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Per la prima volta sono state individuate nubi d’acqua variabili al di fuori del Sistema Solare, e il dettaglio più curioso è che non avvolgono un pianeta. Al centro della scoperta c’è WISE 0855, un corpo celeste appena qualche volta più grande di Giove che custodisce nella propria atmosfera formazioni nuvolose fatte di acqua. Un identikit che somiglia parecchio a quello di un mondo planetario vero e proprio, tanto da far sorridere all’idea di una sorta di candidatura per uno status di pianeta onorario.
La notizia ha un peso particolare perché finora nubi d’acqua capaci di cambiare nel tempo non erano mai state osservate oltre i confini del nostro sistema planetario. Fuori dal Sistema Solare questo tipo di fenomeno restava un territorio inesplorato. E il fatto che il primo caso documentato riguardi proprio un oggetto che non viene considerato un pianeta rende tutto ancora più interessante, quasi come se la natura avesse deciso di sparigliare le carte rispetto alle aspettative.
Un corpo celeste che sembra un pianeta senza esserlo
Le dimensioni di WISE 0855 sono il primo elemento che colpisce. Parliamo di un oggetto che supera Giove soltanto di qualche volta, quindi su una scala che resta tutto sommato vicina a quella del gigante gassoso più famoso del nostro vicinato cosmico. Non si tratta di una stella enorme o di un corpo lontanissimo dalle proporzioni dei pianeti più grandi. Siamo piuttosto in una zona di confine, dove le categorie a cui gli astronomi sono abituati cominciano a sfumare.
A questo si aggiunge la presenza delle nubi d’acqua, un ingrediente che chiunque associa spontaneamente al meteo di un pianeta. Sulla Terra le nuvole fanno parte della quotidianità e anche nei giganti del Sistema Solare l’atmosfera ospita strutture nuvolose. Trovare qualcosa di simile su un corpo che ufficialmente non appartiene alla famiglia dei pianeti è proprio ciò che alimenta la battuta sul riconoscimento onorario. Per aspetto e comportamento atmosferico, WISE 0855 sembra fare di tutto per entrare nel club.
Perché la variabilità delle nubi fa la differenza
Il cuore della scoperta non sta soltanto nella presenza dell’acqua, ma nel fatto che queste nubi variabili cambiano. Un’atmosfera con nuvole che si modificano è un’atmosfera viva, dinamica, in cui qualcosa si muove e si trasforma. Non un semplice strato statico e uniforme, quindi, ma un ambiente con una sua evoluzione nel tempo, un po’ come accade con il meteo che conosciamo da vicino.
È proprio questa caratteristica a rendere il caso di WISE 0855 un primato assoluto. Osservare la variazione di nubi d’acqua oltre il Sistema Solare significa spingere lo sguardo su processi atmosferici che fino a oggi erano rimasti confinati ai mondi a noi più vicini. E farlo su un oggetto che non orbita come un pianeta tradizionale né viene classificato come tale aggiunge un ulteriore livello di fascino.
La distanza tra ciò che è un pianeta e ciò che non lo è appare così meno netta di quanto si potrebbe pensare. Un corpo poche volte più grande di Giove, con un cielo attraversato da nuvole d’acqua che mutano nel tempo, possiede molti dei tratti che di solito si attribuiscono ai pianeti. Ed è esattamente questo mix di dimensioni contenute e atmosfera dinamica ad aver fatto guadagnare a WISE 0855 il primato delle prime nubi d’acqua variabili rilevate fuori dal nostro sistema, senza che attorno ci sia un pianeta.
Fonte: TecnoAndroid








