La ricerca di Windows sta per cambiare volto, e chi passa le giornate a digitare nella barra di Windows Search Box tirerà probabilmente un sospiro di sollievo. Microsoft ha cominciato a distribuire una serie di miglioramenti pensati per rendere il tutto meno caotico e più utile. Niente più pubblicità che si intromette, priorità ai contenuti che davvero servono e una nuova capacità di perdonare gli errori di battitura. Per ora tocca solo agli Windows Insider del canale Experimental, ma le modifiche sono sostanziose e vale la pena guardarle da vicino.
Addio contenuti sponsorizzati, benvenuti risultati locali
Chiunque abbia usato la barra sa quanto potesse essere fastidioso vedere risultati web che coprivano quelli del proprio computer, con in mezzo pure qualche contenuto promozionale non richiesto. Ecco, quella parte se ne va. Spariscono i prodotti sponsorizzati e le promozioni che si infilavano tra le risposte pertinenti. In più arriva un controllo dedicato nelle impostazioni, raggiungibile da Impostazioni poi Privacy e sicurezza poi Ricerca, che lascia decidere se mostrare o meno i suggerimenti web e quelli del Microsoft Store insieme ai risultati locali. Una scelta che finalmente torna nelle mani di chi usa il PC.
Sul versante dei risultati locali il motore di ricerca ha imparato a dare loro la precedenza quando sono chiaramente la risposta giusta. App, impostazioni e file compaiono prima dei suggerimenti web quando è evidente che si sta cercando qualcosa dentro il proprio computer. Anche elementi di sistema come Questo PC e il Cestino diventano più semplici da recuperare, senza dover girovagare tra i menu.
Errori di battitura perdonati e ricerca file più intelligente
Uno dei ritocchi più apprezzati riguarda la tolleranza agli errori di digitazione. Scrivere “utlook” porterà comunque a Outlook, e lo stesso vale per parole con lettere mancanti, doppie di troppo o termini lasciati a metà. Sembra una sciocchezza, però nella pratica risparmia un sacco di tentativi andati a vuoto. Discorso simile per la ricerca dei file, che ora accetta anche query da due soli caratteri e mostra meglio i file cloud e quelli connessi quando risultano la corrispondenza più rilevante.
Microsoft ha messo mano pure al ranking delle impostazioni nei risultati, con un primo giro di ottimizzazioni e altre già annunciate per i prossimi mesi. In parallelo è stata rivista la stabilità generale, con meno crash e problemi di caricamento rispetto a prima..