Windows on ARM sta per cambiare pelle, e a giudicare dai segnali lanciati da Microsoft nelle ultime ore, il momento è vicino. A pochi giorni dall’apertura della conferenza Build e dall’inizio del Computex a Taipei, il responsabile Windows e Surface Pavan Davuluri ha pubblicato un messaggio piuttosto criptico: qualcosa di nuovo sta arrivando per gli sviluppatori. Il punto curioso non è tanto la frase in sé, quanto la precisazione che è seguita subito dopo: non si tratta di una nuova versione del sistema operativo. Tradotto, le speranze di chi aspettava l’annuncio di Windows 12 agli eventi di inizio giugno possono essere accantonate, almeno per ora.
C’è dell’altro, però. L’azienda di Redmond ha diffuso anche un secondo messaggio, “a new era of PC”, che conteneva quelle che poi si sono rivelate le coordinate GPS del Computex. E lo stesso identico messaggio è stato condiviso da NVIDIA. Difficile pensare a una coincidenza.
L’ipotesi più probabile porta dritto a NVIDIA
Se il debutto di Windows 12 sembra fuori dai giochi nel breve termine, l’attenzione si sposta su uno scenario che potrebbe avere un impatto altrettanto pesante sul mercato dei PC. Da mesi girano indiscrezioni secondo cui NVIDIA sarebbe pronta a tornare con decisione nel comparto Windows on ARM, grazie a una nuova famiglia di processori siglati N1 e N1X. L’obiettivo dichiarato? Andare a contendere il terreno ad Apple Silicon e alle piattaforme Snapdragon X firmate Qualcomm.
Una partnership stretta tra Microsoft e NVIDIA avrebbe senso, eccome. La società guidata da Satya Nadella è da tempo a caccia di hardware sempre più ottimizzato per far girare in locale i modelli di intelligenza artificiale, mentre NVIDIA ha l’esperienza giusta per mettere insieme CPU, GPU e acceleratori AI in un’unica soluzione efficiente. Non è da escludere, quindi, che i messaggi enigmatici di queste ore anticipino proprio l’arrivo dei nuovi chip ARM di NVIDIA, e magari anche di una generazione inedita di dispositivi Surface pensati apposta per sfruttarli.
Addio all’era dell’esclusiva Qualcomm
Per anni Qualcomm ha tenuto in mano, di fatto, il monopolio sul segmento Windows on ARM. L’accordo con Microsoft prevedeva che i processori ARM destinati ai PC Windows fossero sviluppati soltanto dalla società guidata da Cristiano Amon, tagliando fuori gli altri produttori. Ed è questo il motivo per cui, nonostante la crescita enorme dell’architettura ARM nel mondo mobile e il successo di Apple Silicon, l’universo Windows è rimasto legato quasi esclusivamente alla piattaforma Snapdragon.
Quell’accordo di esclusiva sarebbe però arrivato al capolinea, ed è proprio questo dettaglio ad aprire le porte a nuovi protagonisti come NVIDIA e, potenzialmente, anche MediaTek. Vista in questa luce, la pubblicazione in contemporanea dei teaser da parte di Microsoft e NVIDIA acquista tutto un altro peso. Non parliamo del semplice lancio di un prodotto, ma dell’inizio di una fase nuova per l’intera piattaforma Windows on ARM.
NVIDIA, del resto, ha diverse carte da giocare che potrebbero tornare utili a Microsoft per fare breccia anche in questo segmento: una leadership assoluta nell’accelerazione AI, l’esperienza nel progettare GPU ad alte prestazioni, un ecosistema software per l’intelligenza artificiale già ben rodato e le competenze maturate con i sistemi DGX e le piattaforme datacenter.
Ecco perché quel “a new era of PC” potrebbe riferirsi proprio alla fine dell’era Qualcomm come unico fornitore di processori ARM per Windows. Sul piano strategico sarebbe un terremoto: Microsoft si ritroverebbe finalmente con più partner hardware capaci di sviluppare SoC ARM ad alte prestazioni, ricalcando in parte il modello che per decenni ha caratterizzato il mercato x86 con Intel e AMD.