Windows 11 sta per portare a casa una comodità che chi usa i dispositivi Apple conosce ormai dal 2019: ascoltare lo stesso audio su due cuffie wireless collegate a un solo computer. Niente più software strani o trucchetti instabili, perché Microsoft ha deciso di rendere tutto nativo con una funzione che si chiama Shared Audio.
Il rollout è partito dalle build Insider più recenti, in particolare dalla 26200.8524, attraverso l’aggiornamento KB5089573. L’idea è semplice e geniale allo stesso tempo: due persone, due paia di cuffie Bluetooth, un unico PC che fa partire la stessa musica o lo stesso film. Per anni su Windows una cosa del genere richiedeva programmi di terze parti e configurazioni che spesso facevano più danni che altro. Adesso il discorso cambia, perché sotto il cofano c’è uno stack tecnologico completamente rinnovato.
Come funziona Shared Audio su Windows 11
Una volta collegati due dispositivi Bluetooth compatibili, nel pannello Quick Settings spunta il toggle dedicato. Da lì bastano pochi secondi: si selezionano i due headset e la condivisione parte. Tutto piuttosto immediato, senza menù nascosti o passaggi cervellotici.
Il vero motore della faccenda è Bluetooth LE Audio con la tecnologia Auracast, una cosa che Windows 11 supporta già dalla versione 22H2. La differenza rispetto al passato è sostanziale. Le vecchie soluzioni duplicavano il segnale via software, con tutti i problemi del caso. Qui invece il sistema crea un unico flusso broadcast che entrambe le cuffie ricevono nello stesso istante. Risultato? Una sincronizzazione molto più precisa rispetto al classico Bluetooth A2DP, con latenza ridotta e zero problemi di lip sync mentre si guarda un video.
C’è anche un dettaglio che piacerà a molti: ognuno può regolare il proprio volume in autonomia, senza toccare quello dell’altro. Quando la sessione condivisa è attiva compare una nuova icona nella taskbar a ricordarlo. Da sottolineare poi il codec LC3, introdotto proprio con LE Audio, che offre una qualità audio migliore a bitrate più bassi rispetto al vecchio SBC. Tradotto in soldoni: suono più pulito e consumi energetici più contenuti.
Compatibilità: aggiornare Windows non basta
E qui arriva la nota dolente. Avere Windows 11 bello aggiornato non garantisce nulla. Shared Audio pretende un adattatore Bluetooth compatibile con LE Audio, il supporto broadcast a livello di driver e cuffie certificate per Auracast. Microsoft è stata chiara: molti PC oggi in commercio non rispettano questi requisiti a livello firmware, e in quei casi il toggle semplicemente non si vede. Punto.
I primi dispositivi ufficialmente supportati rientrano nella categoria Copilot+ PC, tra cui alcuni Surface recenti e i notebook con piattaforma Qualcomm Snapdragon X Elite. Sul fronte cuffie, invece, risultano già confermate Samsung Galaxy Buds2 Pro, Galaxy Buds3, Galaxy Buds3 Pro e Sony WH-1000XM6. Curiosamente sono compatibili anche alcuni apparecchi acustici medicali di ReSound e Beltone, e questa è una cosa che apre scenari davvero interessanti sul fronte dell’accessibilità.