La finestra Esegui di Windows 11 sta per cambiare volto dopo quasi trent’anni di onorato servizio. Quel piccolo riquadro che si apre premendo Windows+R, usato da generazioni di utenti esperti per lanciare comandi, aprire cartelle e gestire il sistema operativo, è stato riscritto da zero da Microsoft. Non un semplice ritocco estetico, ma una ricostruzione completa che tocca architettura, design e tecnologie alla base del componente.
Cosa cambia nella nuova finestra Esegui e perché Microsoft ha deciso di intervenire
La finestra Esegui esiste dai tempi di Windows 95 ed è sempre stata un punto fermo per chi lavora con il sistema operativo a un livello un po’ più profondo. Amministratori di sistema, sviluppatori, utenti smanettoni: tutti, prima o poi, ci passano. Eppure, dal punto di vista tecnico, era rimasta ancorata alla vecchia tecnologia Win32 API, le stesse librerie (User32, GDI/GDI+) su cui poggia ancora lo storico Pannello di controllo. In un contesto in cui Microsoft sta cercando di uniformare l’interfaccia di Windows 11 e ridurre le tante (troppe, secondo molti) incongruenze grafiche, anche questo piccolo componente è finito sotto i riflettori.
La riscrittura non è partita da sensazioni o intuizioni. Il team di sviluppo ha analizzato un campione enorme, circa 35 milioni di interazioni, per capire come la gente usa davvero la finestra Esegui. Risultato sorprendente: il pulsante Sfoglia veniva utilizzato dallo 0,0038% degli utenti. Praticamente nessuno. Via, eliminato. Altro dato curioso: c’è chi usava la finestra Esegui come strumento per “pulire” il testo, incollandoci dentro contenuti copiati da altre fonti per togliere la formattazione e poi ricopiarli. Un uso creativo che ha spinto i progettisti a mantenere un comportamento neutro e veloce del campo di testo, anche quando non si esegue alcun comando.
Il nuovo design segue le linee del Fluent Design di Windows 11, con supporto per la modalità scura e un layout decisamente più pulito. Accanto ai suggerimenti ora compaiono anche delle icone, rendendo più rapido il riconoscimento visivo dei comandi, soprattutto per chi lavora a ritmo serrato dalla tastiera.
Architettura moderna e il ruolo di PowerToys
Sotto il cofano, la nuova finestra Esegui è stata sviluppata con WinUI 3 e il linguaggio C#. Per evitare i rallentamenti tipici delle applicazioni gestite tramite runtime intermedi, Microsoft ha adottato la compilazione .NET AOT (Ahead-Of-Time), che trasforma il codice direttamente in file eseguibili nativi già prima dell’esecuzione. Il risultato pratico è un tempo di apertura inferiore ai 100 millisecondi nella maggior parte dei casi, paragonabile a quello di componenti scritti in C++. Circa 94 ms, per la precisione, secondo i dati condivisi dal team.
Una parte importante dello sviluppo è avvenuta all’interno del progetto open source PowerToys, dove è stato sperimentato un componente chiamato Command Palette (CmdPal). Questo strumento ha funzionato come una specie di laboratorio, permettendo iterazioni rapide e un confronto diretto con la community. Il provider dei comandi usato in Command Palette è lo stesso che ora alimenta la nuova finestra Esegui, garantendo coerenza tra i due ambienti.
Tra le novità presentate dal team c’è la possibilità di digitare ~ per accedere alla directory dell’utente corrente. Funziona un po’ come nelle shell Unix. Però va detto che lo stesso risultato si otteneva già digitando semplicemente un punto (.) nella vecchia finestra Esegui. E il carattere tilde (~) sulla tastiera italiana non è nemmeno presente di default: serve la combinazione ALT+126.
Disponibilità e prime reazioni della community
Per ora la nuova finestra Esegui non è disponibile per tutti. Microsoft ha scelto un rilascio graduale tramite il programma Windows Insider. Chi vuole provarla deve attivarla manualmente andando su Sistema, poi Avanzate, dove si trova l’opzione dedicata per abilitare o disabilitare il nuovo componente.
Le reazioni degli utenti più esperti, sviluppatori e amministratori di sistema sono state piuttosto tiepide. Da un lato viene riconosciuto il lavoro di ottimizzazione, con quel tempo di apertura a 94 ms che rappresenta un miglioramento concreto. Dall’altro, in tanti si chiedono se la finestra Esegui avesse davvero bisogno di essere cambiata. Si tratta di uno strumento utilitaristico, già efficientissimo nella sua forma originale, e il rischio di regressioni funzionali preoccupa chi lo usa centinaia di volte al giorno. Lo scetticismo è palpabile: strumenti che funzionano da sempre, secondo molti, non andrebbero toccati senza un reale salto in avanti.