Il vipera del Tibet himalayano non è una sola specie come si pensava da tempo, ma ben cinque distinte. È questa la novità che arriva da uno studio condotto su esemplari sia raccolti in natura sia conservati nei musei, e che porta con sé un dettaglio non da poco. Tre di queste cinque specie sono completamente nuove per la scienza, mai descritte prima d’ora. Una sorpresa che dice molto su quanto ancora ci sia da capire in alcune delle aree più difficili da raggiungere del continente asiatico.
Questi serpenti vivono tra l’Himalaya e l’Hindu Kush, due tra i territori montani meno esplorati di tutta l’Asia. Parliamo di zone dove arrivare è complicato, dove le condizioni rendono il lavoro sul campo tutt’altro che semplice. E proprio per questo motivo è facile capire come fino ad oggi ci si fosse accontentati di considerare la vipera himalayana come un’unica entità, senza andare troppo per il sottile.
Perché conta studiare anche i reperti dei musei
Il punto interessante di questa ricerca sta nel metodo. Per arrivare a separare le cinque specie non bastava osservare gli animali vivi catturati durante le spedizioni. Sono stati messi sotto la lente anche gli esemplari da museo, quelli conservati negli archivi scientifici a volte da decenni. Un patrimonio prezioso che permette di confrontare tratti, misure e caratteristiche che a occhio nudo, sul campo, sfuggono con facilità.
Mettere insieme questi due mondi, quello degli animali appena raccolti e quello delle collezioni storiche, ha consentito di notare differenze che prima venivano semplicemente ignorate o scambiate per normali variazioni interne a una stessa specie. Ed è così che da una sola vipera ne sono saltate fuori cinque, tre delle quali del tutto inedite per i ricercatori.
Casi come questo ricordano quanto le grandi catene montuose dell’Asia restino in larga parte un terreno da scoprire. L’Himalaya e l’Hindu Kush continuano a custodire forme di vita che la scienza non aveva ancora catalogato, nascoste in valli e pendii dove l’uomo mette piede di rado. E ogni nuova specie individuata aggiunge un tassello alla comprensione della biodiversità di queste regioni, dove la fauna ha avuto modo di evolversi spesso in isolamento, dando origine a varietà difficili da distinguere a un primo sguardo.