Toyota ha messo nero su bianco la sua intenzione di costruire una nuova sportiva a motore centrale, e questa volta non si tratta di voci di corridoio. La nuova MR2, o meglio quella che viene già descritta come la sua erede spirituale, arriverà con una bella sorpresa sotto al cofano: la trazione integrale. Un dettaglio che cambia parecchio le carte in tavola rispetto alla due posti che la Casa ha venduto dagli anni Ottanta fino a metà degli anni Duemila.
A confermare la direzione presa è stato Naohiko Saito, capo ingegnere di Toyota GR, in un’intervista. Le sue parole sono piuttosto chiare: i primi test interni hanno dimostrato che mettere insieme un’architettura a motore centrale e la trazione integrale offre la configurazione migliore per chi cerca prestazioni vere, di quelle che si sentono al volante. Insomma, non un compromesso ma una scelta tecnica precisa.
La sportiva è già su strada, anche se mascherata
Toyota non sta partendo da zero. Una parte di questa equazione la sta già testando con il prototipo Concept M, anche lui a motore centrale, impegnato in Giappone nella Super Taikyu Series. Per ora monta la trazione posteriore, quindi manca ancora il pezzo che riguarda il 4×4, ma il lavoro procede. A gennaio l’auto si trovava nella prima delle quattro fasi di sviluppo previste, proprio nel momento in cui il costruttore ha ufficializzato il progetto.
C’è da mettersi comodi, però. La versione di serie non è dietro l’angolo: Toyota stessa non se l’aspetta prima di almeno altri quattro anni, e potrebbe pure servire più tempo. Per quanto riguarda l’aspetto, il design dovrebbe pescare a piene mani dalla concept FT-Se, già vista in passato e accolta piuttosto bene per le sue linee tese e moderne.
Sotto al cofano un 2.0 turbo da oltre 400 CV
Il cuore di tutto questo dovrebbe essere il motore G20E, un quattro cilindri da 2,0 litri turbo che, stando alle anticipazioni, sarà capace di superare i 400 CV, vale a dire circa 294 kW. Numeri di tutto rispetto per una vettura di queste dimensioni. Ad accompagnarlo ci sarà con ogni probabilità il cambio automatico a otto rapporti, lo stesso sviluppato per GR Corolla e GR Yaris, due modelli che hanno già dimostrato di sapere il fatto loro quando si parla di guida sportiva.
La sensazione è che questa nuova proposta abbia gli ingredienti giusti per fare centro, soprattutto se il prezzo verrà tenuto entro limiti ragionevoli. Quasi certamente porterà anche il marchio GR, la sotto-brand sportiva di Toyota che continua a crescere con una famiglia sempre più ampia di modelli ad alte prestazioni. Tra GR Yaris aggiornata, la Corolla nelle sue versioni più cattive e ora questa erede della MR2, il quadro che si va componendo racconta di una Casa che sulle auto da guidare per il piacere di farlo non ha alcuna intenzione di mollare.