Toyota GR86 torna sulla scena con la versione 2027 e una serie di ritocchi pensati per affinare ancora di più il carattere di una coupé che, va detto, è già un piccolo gioiello per chi ama guidare. Le sportive accessibili sono ormai merce rara, eppure la casa giapponese insiste su questa strada con quelli che definisce dei miglioramenti mirati, capaci di rendere l’auto più divertente e gratificante al volante.
La seconda generazione entra ormai nel suo quinto anno di vita, quindi nessuno si aspettava stravolgimenti. E infatti non ce ne sono. Sul fronte estetico l’unica novità è una nuova tinta grigia compatta battezzata Thunder, che si aggiunge alla gamma colori senza rivoluzionare nulla. Chi sperava in un restyling vero e proprio dovrà avere ancora un po’ di pazienza.
Cosa cambia dentro e nei dettagli
Anche l’abitacolo riceve interventi piuttosto contenuti. L’allestimento Premium adotta una finitura nero ghisa su interruttori, manopole e leva del cambio, una scelta che secondo Toyota serve a dare un aspetto più coerente e armonioso all’intero ambiente di guida. Piccolezze, certo, ma sono proprio questi dettagli a fare la differenza quando si passano ore dietro al volante.
La vera chicca per gli appassionati è la nuova opzione cromatica interna chiamata Cockpit Red. Sedili in Ultrasuede nero con inserti in pelle rossa sui fianchetti laterali, accenti rossi sulle portiere e tappetini coordinati. Un tocco sportivo che strizza l’occhio a chi vuole qualcosa di più caratterizzato senza dover spendere una fortuna. Sul versante sicurezza arriva una telecamera monoculare che aiuta a individuare gli ostacoli nelle vicinanze agli incroci. La telecamera stereoscopica è stata invece potenziata, con un raggio di riconoscimento quasi raddoppiato per migliorare il rilevamento dei veicoli che precedono quando si usa il cruise control.
Motore confermato, ma con qualche aggiustamento
Sotto il cofano resta il familiare quattro cilindri boxer da 2.4 litri, capace di erogare 228 cavalli e 249 Nm di coppia. Abbinato al cambio manuale a sei rapporti, il GR86 scatta da 0 a 96 km/h in 6,1 secondi. Disponibile anche l’automatico a sei marce, che però paga mezzo secondo abbondante in più nello sprint fino alla stessa velocità.
Il propulsore è lo stesso, d’accordo, ma gli ingegneri hanno messo le mani sulla taratura dell’acceleratore per ottenere una risposta più fluida e lineare. Non solo: hanno allargato lo smusso del blocco del cambio tra la quarta e la quinta di circa mezzo millimetro, così da rendere le innestate più morbide. Il risultato sono scalate migliori durante la guida brillante, quella più impegnata in cui il piacere di portare l’auto al limite diventa protagonista. La Toyota GR86 2027 arriverà nelle concessionarie durante l’estate, con i prezzi che verranno comunicati a ridosso del lancio. La coupé sarà proposta negli allestimenti base e Premium, mentre la Yuzu Edition esce di scena.
