Internet a singhiozzo stamattina in mezza Italia, con un down che ha messo in difficoltà TIM, Vodafone, WindTre, Cloudflare e una manciata di servizi targati Microsoft. I problemi sembrano circoscritti al territorio italiano, ma le segnalazioni arrivano davvero un po’ ovunque, da nord a sud, senza una zona davvero risparmiata.
Le città in cui il disservizio si è fatto sentire di più sono parecchie. Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Roma e Pescara: l’elenco parla da solo e racconta di un malfunzionamento che ha toccato l’intera penisola, non un singolo capoluogo isolato. C’è chi non riusciva a navigare, chi si è ritrovato senza connessione nel bel mezzo di una giornata lavorativa, e da qui le prime proteste online.
Quali operatori e servizi sono stati colpiti dal down
A pagare il conto più salato è stata TIM, l’operatore con il maggior numero di segnalazioni. Ma il quadro è più ampio di così. Stando alle testimonianze raccolte e ai dati di Downdetector, anche Vodafone e WindTre hanno mostrato qualche grattacapo, insieme a una lunga lista di servizi Microsoft: si parla di Microsoft 365, Microsoft Teams, Microsoft Store, Microsoft Outlook, oltre alla piattaforma stessa.
In tutto questo, Cloudflare resta un caso un po’ particolare. Sulla pagina ufficiale cloudflarestatus non risultano segnalazioni attive in questo momento. L’ultima registrata è di ieri, ma a quanto pare il problema era già stato sistemato con il rilascio di un fix. Insomma, da quel fronte la situazione sembrava già rientrata prima ancora che cominciasse il caos di stamattina.
Cosa potrebbe esserci dietro il malfunzionamento
Le cause, al momento, restano un punto interrogativo. Nessuna spiegazione ufficiale, nessun comunicato definitivo che chiarisca cosa abbia fatto saltare tutto in contemporanea. Un’ipotesi che circola tira in ballo una possibile interruzione di Fibercop, la società che gestisce buona parte dell’infrastruttura di rete in Italia. Se così fosse, si spiegherebbe perché il problema abbia colpito più operatori insieme e non uno soltanto.
Per ora, però, si naviga a vista. Gli aggiornamenti arriveranno appena ci saranno informazioni più solide su cosa sia successo davvero e quando il servizio tornerà pienamente regolare su tutto il territorio.