Grazie alle regole europee, il rapporto tra Meta e Apple sta per cambiare, e con esso il modo in cui gli occhiali Ray-Ban dell’azienda di Zuckerberg dialogheranno con i dispositivi della Mela. Chi possiede prodotti Apple conosce bene un piccolo lusso quotidiano: quando si accoppiano, per dire, AirPods Pro 3 con iPhone 17, l’accessorio risulta automaticamente collegato a tutti gli altri dispositivi dell’ecosistema. Una comodità mai concessa agli accessori di terze parti, e proprio da qui nasce un braccio di ferro durato mesi tra le due aziende, con un esito piuttosto curioso.
Apple, a quanto pare, sta lavorando a una soluzione che la porti a rispettare le normative europee e a soddisfare la richiesta avanzata da Meta. L’obiettivo è consentire agli accessori di terze parti di connettersi ai suoi dispositivi nello stesso modo riservato finora ad AirPods e Apple Watch. In pratica, prodotti come gli occhiali Meta Ray-Ban AI e il visore Meta Quest potrebbero accoppiarsi in automatico su tutti i device Apple di una persona.
Una richiesta di interoperabilità che cambia le carte in tavola
Il piano sembra la diretta conseguenza di una richiesta di interoperabilità presentata da Meta nell’ottobre del 2025. Da allora le due aziende si sono scambiate botta e risposta in modo pubblico, lasciando emergere dettagli interessanti. La cosa più chiara è che gli accessori di terze parti otterranno finalmente una capacità che prima era loro preclusa. Un cambiamento che dovrebbe togliere almeno un po’ di attrito a chiunque possieda un iPhone e voglia usare accessori non firmati dalla Mela, anche se restano parecchie domande aperte.
Una di queste riguarda la possibilità che la funzione arrivi anche fuori dall’Europa. La soluzione che Apple sta mettendo a punto gira su un’infrastruttura costruita appositamente per rispettare un ordine dell’Unione Europea del 2025. Ed è proprio questo il punto su cui Meta ha sollevato obiezioni: adottare quel metodo la costringerebbe ad abbandonare il sistema di accoppiamento che usa ovunque nel resto del mondo. Quando le è stato chiesto di separare i due approcci, Apple ha rifiutato, sostenendo che altri sviluppatori hanno adottato senza problemi la soluzione proposta anche al di fuori dell’Unione. Come già successo con ogni altra funzione imposta ad Apple dalle regole europee, è difficile che questa arrivi anche in altri Paesi. Sui forum come Reddit gli utenti non le hanno mandate a dire, definendo il blocco su base geografica una vera e propria scelta dell’azienda, con qualcuno che ci ha visto il suo volto autentico.
Quando arriverà davvero questa novità
Anche per chi vive nell’Unione Europea, comunque, la funzione è ancora in fase di sviluppo. Apple dice di contare di terminare il lavoro entro la primavera del 2027, per poi distribuirla agli utenti poco dopo. Questo significa che le nuove capacità di accoppiamento non compariranno nella versione definitiva di iOS 27, atteso insieme a iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e al pieghevole iPhone Ultra a settembre. Molto più probabile che finiscano in un aggiornamento successivo, un iOS 27.x.