Il prossimo 15 marzo non sarà una data qualunque per molti clienti TIM, ma piuttosto il giorno in cui la ricaricabile inizierà a pesare un po’ di più sul portafoglio. L’operatore ha infatti annunciato una serie di rimodulazioni che porteranno i canoni mensili a salire di una cifra compresa tra 1,99 e 2,99 euro. La spiegazione ufficiale, che tira in ballo le solite “mutate condizioni di mercato”, è ormai un classico del settore, ma la vera notizia non è tanto l’aumento in sé, quanto il modo in cui TIM sta cercando di addolcire la pillola per evitare una fuga di massa verso la concorrenza. Invece di limitarsi a ritoccare il prezzo, l’azienda ha messo sul piatto alcune opzioni che, se sfruttate nel modo giusto, potrebbero trasformare un fastidio burocratico in un piccolo upgrade tecnologico.
Più velocità e dati gratis per compensare i nuovi prezzi
Per chi decide di restare, la strategia del “dare per avere” si divide in due strade principali, entrambe attivabili con un semplice messaggio di testo. La prima è dedicata a chi non ha mai abbastanza traffico dati: inviando un SMS al 40916 con scritto “50GIGA ON”, si possono aggiungere 50 Giga mensili al proprio pacchetto senza spendere un centesimo in più rispetto al nuovo canone. La seconda opzione punta invece tutto sulla performance, offrendo il passaggio gratuito al profilo 5G Ultra. In questo caso, il comando da inviare è “5G ON” e permette di navigare fino a 2 Gbps, con il vantaggio non trascurabile della priorità di rete, fondamentale quando ci si trova in luoghi affollati dove la connessione solitamente arranca.
Naturalmente, non tutti hanno bisogno di giga infiniti o velocità da capogiro. Per chi preferisce una soluzione più sobria, esiste anche la possibilità di confermare la propria offerta ottenendo appena 2 Giga extra come “bonus fedeltà” dopo la rimodulazione, scrivendo “CONFERMO ON” entro la fine di febbraio. La comunicazione di TIM è partita già da qualche giorno e sta arrivando gradualmente tramite SMS personalizzati, ma è bene non abbassare la guardia. Per capire esattamente quale sarà l’impatto sulla propria linea, il consiglio è quello di fare un salto nell’area MyTIM o chiamare il numero gratuito 409164, dove una voce guida spiega nel dettaglio cosa cambierà dal 15 marzo.
TIM prova a rendere dolce l’aumento
C’è però una terza via per chi proprio non ne vuole sapere di pagare di più: il diritto di recesso. La legge parla chiaro e TIM mette a disposizione una finestra temporale che arriva fino al 14 aprile 2026 per chiudere il rapporto o passare a un altro operatore senza dover pagare penali o costi di disattivazione. È un’opzione radicale, ma percorribile, a patto di fare attenzione ai dettagli tecnici. Se avete uno smartphone a rate o un finanziamento TIMFin in corso, le rate continueranno a essere addebitate secondo il piano originale, a meno che non decidiate di saldare tutto in un’unica soluzione. In sostanza, la partita si gioca sulla consapevolezza: l’aumento è dietro l’angolo, ma gli strumenti per reagire, che si tratti di accettare i bonus o di cambiare aria, non mancano affatto.