Sembrava avere tutte le carte in regola per andare avanti, eppure The Boroughs si è fermata sul più bello. La nuova serie firmata dai fratelli Duffer è stata cancellata da Netflix, una decisione che ha lasciato spiazzati tanto i fan quanto chi ci aveva lavorato dentro. E a sorprendere, in questo caso, non è tanto la chiusura in sé quanto il contesto in cui è arrivata.
Perché di solito quando una serie viene tagliata fuori dal catalogo si tende a immaginare ascolti deludenti, critiche feroci, un riscontro tiepido. Qui invece il discorso cambia parecchio. The Boroughs aveva raccolto recensioni positive e dati di pubblico che, sulla carta, raccontavano tutt’altra storia rispetto a una cancellazione lampo. Eppure la scelta è stata confermata direttamente da Netflix nelle ultime ore, mettendo la parola fine a un progetto su cui in molti avevano puntato.
Le parole di Denis O’Hare e quel “pizzico di dolce vendetta”
A rompere il silenzio ci ha pensato Denis O’Hare, tra i volti principali della serie ideata dai fratelli Duffer. L’attore è intervenuto sui social per dire la sua sulla notizia, scegliendo un tono che mescola amarezza e una punta di ironia. Quella frase, “c’è un pizzico di dolce vendetta”, la dice lunga sullo stato d’animo di chi si è visto sfumare un lavoro nonostante i numeri sembrassero giocare a favore.
Non è difficile capire perché un commento del genere abbia fatto rumore. Denis O’Hare è un interprete di lungo corso, abituato a muoversi tra cinema e televisione, e il suo intervento aggiunge un tassello a una vicenda già di per sé curiosa. La sensazione, leggendo tra le righe, è quella di chi accetta la decisione ma non rinuncia a sottolinearne le contraddizioni.
I fratelli Duffer, va ricordato, restano tra i nomi più chiacchierati nel panorama delle produzioni Netflix, e proprio per questo la sorte riservata a The Boroughs assume un peso particolare. Una serie nata sotto buoni auspici, sostenuta da un riscontro che pareva incoraggiante, e poi archiviata comunque. Le reazioni come quella dell’attore raccontano bene il clima che si respira attorno a queste scelte, dove la qualità percepita e i dati raccolti non sempre bastano a garantire un futuro.
Il caso, intanto, continua a far discutere chi segue da vicino le mosse della piattaforma e chi sperava di vedere proseguire il lavoro avviato. La conferma arrivata da Netflix ha chiuso ogni margine di speranza, lasciando però aperto il dibattito su quali siano davvero i criteri che decidono la sorte di una produzione.