The Blood of Dawnwalker è ufficialmente entrato in fase gold, il che significa una cosa sola: lo sviluppo è finito e non ci saranno rinvii. A confermarlo è Rebel Wolves, lo studio dietro al progetto, che ribadisce la data di uscita fissata al 3 settembre su PC, PS5 e Xbox Series X|S. Niente slittamenti dell’ultimo minuto, insomma, cosa che di questi tempi non è affatto scontata.
Dietro la regia c’è un nome che agli appassionati dice parecchio. Konrad Tomaszkiewicz, lo stesso che aveva diretto The Witcher 3: Wild Hunt, ha preso in mano le redini di un action RPG open world che promette di non passare inosservato. L’ambientazione è quella dell’Europa del XIV secolo, un’epoca cupa fatta di guerre e pestilenze, dove tra le pieghe della sofferenza umana tornano a farsi vivi i vampiri.
The Blood of Dawnwalker: trenta giorni e trenta notti per salvare la famiglia
L’idea alla base della storia è tanto semplice quanto affascinante. Le creature della notte approfittano del caos e della debolezza degli uomini per riprendersi ciò che ritengono gli spetti di diritto. In mezzo a tutto questo c’è Coen, il protagonista, che viene morso dal capo dei vampiri e trasformato in un Dawnwalker. Una condizione ibrida, potremmo dire, che lo rende capace di muoversi tra due mondi.
Di giorno può agire come un normale essere umano, di notte invece sfrutta i poteri appena acquisiti. Il tempo però stringe: ha trenta giorni e trenta notti per salvare la sua famiglia, e questa scansione temporale sembra destinata a diventare uno degli elementi cardine dell’intera esperienza di gioco. Tomaszkiewicz e Rebel Wolves hanno più volte insistito sull’idea di voler creare RPG diversi l’uno dall’altro, e da queste premesse la direzione pare piuttosto chiara.
Un progetto ambizioso ma non privo di dubbi
C’è stata l’occasione di mettere le mani sul gioco qualche tempo fa, e le impressioni raccolte sono state nel complesso positive. The Blood of Dawnwalker colpisce per le sue ambizioni, per un mondo popolato di personaggi ben costruiti e per atmosfere che riescono davvero a lasciare il segno. Un action RPG che parte con il piede giusto, almeno sulla carta.
Qualche perplessità però resta, e riguarda soprattutto il lato tecnico. Durante la prova si è avvertita una certa fragilità su questo fronte, un aspetto che potrebbe pesare sul giudizio finale se non venisse limato per bene. Il margine per intervenire c’è, considerando che la fase gold non sempre coincide con l’assenza totale di aggiustamenti prima del lancio vero e proprio.
Se gli sviluppatori riusciranno a rifinire questi dettagli in tempo, il potenziale c’è tutto. Con le premesse giuste, The Blood of Dawnwalker potrebbe ritagliarsi un posto tra i migliori action RPG degli ultimi anni, in un genere dove i confronti sono sempre spietati. La regia esperta di Tomaszkiewicz e l’esperienza maturata dal team su titoli del calibro di The Witcher 3 fanno pensare che le carte in regola ci siano davvero, ora tocca al risultato finale dare conferma di tutto questo.