Le app di scommesse accessibili ai minori sono di nuovo al centro di un braccio di ferro tra Apple e le autorità brasiliane. A quasi tre mesi dalle prime domande poste alla società, il governo di Brasilia ha concesso cinque giorni lavorativi per fornire dettagli aggiuntivi sui sistemi di protezione presenti nell’App Store. La questione non è marginale, perché tocca il modo in cui piattaforme come quella di Apple gestiscono l’accesso a contenuti che, per legge, dovrebbero restare fuori dalla portata dei più giovani.
Tutto parte dallo scorso aprile, quando i funzionari brasiliani hanno notificato sia Apple sia Google per una presunta mancanza di controlli sull’età nelle app di scommesse presenti sui rispettivi store. All’epoca, la Segreteria nazionale per i diritti digitali e quella per la tutela dei consumatori avevano inviato lettere a entrambe le aziende, chiedendo conto della disponibilità di “innumerevoli app” che offrivano o facilitavano l’accesso dei minori alle piattaforme di gioco.
Il contesto normativo è cambiato di recente. Il Brasile ha approvato una legge nota come ECA Digital, che obbliga gli store di applicazioni a limitare l’accesso dei minori ai contenuti legati al gioco d’azzardo. Apple ha risposto introducendo misure di verifica dell’età per le app destinate agli over 18 nel Paese. Nonostante questo, i funzionari hanno segnalato che la loro prima indagine ha individuato numerose app di scommesse apparentemente prive di restrizioni adeguate o di autorizzazione federale, sollevando dubbi sull’efficacia reale di quelle tutele.
Cosa chiedono ora le autorità ad Apple e Google
Sulla risposta completa fornita da Apple c’è poca trasparenza, ma le agenzie riconoscono che l’azienda ha affrontato buona parte delle domande iniziali. Restano però questioni aperte, e per questo è arrivata la nuova richiesta di chiarimenti. Il Ministero della Giustizia e della Pubblica Sicurezza brasiliano vuole sapere come vengono validate le autorizzazioni normative delle app disponibili nel Paese e quali criteri tecnici si usano per distinguere le app di simulazione da quelle che coinvolgono scommesse con valore economico. Un punto delicato riguarda i casi in cui alcune funzioni vengono nascoste o modificate dopo l’approvazione.
Le autorità hanno chiesto informazioni anche sui procedimenti di monitoraggio attivo, sui criteri di priorità nella gestione dei rischi, sui tempi medi di rimozione dopo l’individuazione di un problema e sul calendario per l’implementazione delle misure correttive annunciate. Tra queste rientra l’aggiornamento software pensato per impedire agli utenti sotto i 18 anni di scaricare app classificate come non adatte a quella fascia d’età.
Il giudizio nei confronti di Google è stato più severo. Le risposte dell’azienda sono state considerate meno soddisfacenti, e per questo è stato richiesto maggiore dettaglio su come verifica gli operatori autorizzati, come controlla le app le cui licenze risultano sospese o scadute, come misura l’efficacia delle proprie azioni e come impedisce ai minori di trovare o scaricare app di scommesse.
Infine, le due segreterie hanno chiesto che le risposte di Apple e Google diventino pubbliche, lasciando comunque la possibilità di presentare separatamente le informazioni riservate sotto accesso limitato. Un modo per tenere insieme la trasparenza verso i cittadini e la tutela dei dati sensibili delle aziende coinvolte.