Il futuro di Tesla è fatto di veicoli che si guidano da soli, e la nuova Roadster sarà l’unica eccezione a questa regola. Lo ha detto chiaramente Elon Musk durante la presentazione dei risultati del primo trimestre 2026, tracciando una direzione che lascia poco spazio ai dubbi: la gamma del marchio americano sarà composta quasi interamente da mezzi autonomi di varie dimensioni, con un ruolo centrale per Cybercab, il robotaxi a due posti senza volante né pedali, pensato sia per i servizi di trasporto che per l’uso privato. In questo scenario, la Roadster di seconda generazione diventa una specie di anomalia. L’unico modello ancora progettato per essere guidato da una persona in carne e ossa. Questa dichiarazione arriva insieme all’ennesimo rinvio del debutto della supercar elettrica, che ora dovrebbe avvenire “tra circa un mese”, e sottolinea quanto il cambio di rotta verso la guida autonoma sia ormai totale.
Il nodo delle Tesla con Hardware 3 e le microfabbriche
La strategia di Tesla si regge sull’evoluzione tecnologica dei modelli già in circolazione, ma qui viene il bello: non tutte le auto del marchio potranno davvero raggiungere la guida completamente autonoma. Le Tesla più recenti, equipaggiate con la piattaforma Hardware 4 introdotta nel 2023, potranno arrivare alla guida autonoma senza supervisione grazie ad aggiornamenti software futuri. Le versioni più datate, invece, resteranno tagliate fuori per limiti tecnici tutt’altro che banali.
Musk lo ha ammesso senza troppi giri di parole durante la stessa earnings call: l’Hardware 3, montato sulle auto prodotte dal 2019 fino all’inizio del 2023, “semplicemente non ha la capacità di raggiungere la guida autonoma senza supervisione”. Tesla era convinta di potercela fare, ma Hardware 3 ha appena un ottavo della larghezza di banda di memoria rispetto a Hardware 4, un dato che Musk ha definito “uno dei fattori chiave” per il funzionamento senza supervisione. Una retromarcia significativa, visto che quel sistema era stato costruito proprio con l’obiettivo di rendere le auto capaci di guidarsi da sole. Già nel gennaio 2025, del resto, Musk aveva riconosciuto la necessità di aggiornare i computer Hardware 3 per chi aveva acquistato il pacchetto Full Self-Driving.
Tesla ha annunciato l’intenzione di offrire un upgrade dei computer e delle telecamere sui veicoli più vecchi, ma al momento non esiste ancora un piano concreto. “Penso che col tempo avrà senso per noi convertire tutte le auto Hardware 3 ad Hardware 4”, ha dichiarato Musk, ammettendo però che farlo nei centri assistenza attuali sarebbe estremamente lento. Circa 4 milioni di auto montano Hardware 3, anche se non tutti i proprietari hanno comprato il pacchetto Full Self–Driving. Per sostituire l’hardware in modo efficiente, Musk ha spiegato che Tesla dovrà allestire “microfabbriche o piccole fabbriche nelle principali aree metropolitane”. Nessuna indicazione, però, sul fatto che la costruzione di queste strutture sia già partita o anche solo programmata. Nel frattempo, l’azienda rilascerà la versione 14 di FSD per Hardware 3 verso la fine di giugno.
Roadster ancora in ritardo e Optimus in arrivo ad agosto
Se il ruolo futuro della Roadster come ultima Tesla guidabile è ormai abbastanza chiaro, molto meno lo è la sua data di arrivo. La situazione ha qualcosa di paradossale: la supercar elettrica è stata presentata come prototipo nel 2017, ha accumulato rinvii su rinvii e non è ancora stata mostrata in versione definitiva. Anche stavolta Musk ha giustificato lo slittamento con la necessità di ulteriori verifiche: “Richiede molti test e verifiche prima di poter fare una dimostrazione senza che qualcosa vada storto.” Per chi ha prenotato la vettura quasi dieci anni fa, l’attesa resta lunga. E mentre il resto del mercato propone già hypercar elettriche concrete e disponibili all’acquisto, Roadster continua a muoversi tra promesse ambiziose e una realtà ancora tutta da costruire.
Durante la stessa call, Musk ha anche annunciato che lo stabilimento di Fremont inizierà a produrre i robot umanoidi Optimus tra la fine di luglio e agosto. Tesla ha deciso di interrompere la produzione di Model S e Model X proprio per convertire l’impianto in una fabbrica dedicata ai robot. Gli ultimi esemplari di Model S e Model X usciranno dalla linea di produzione a maggio, lasciando all’azienda pochi mesi per smantellare le attrezzature attuali e installare quelle nuove.