L’idillio tra Elon Musk e Donald Trump si è frantumato davanti agli occhi del mondo. Dopo l’inaspettato ingresso di Musk nel governo americano con un ruolo definito “responsabile del Doge”, la rottura è arrivata in maniera tanto spettacolare quanto violenta. Minacce, accuse, insulti, messaggi intrisi di rabbia come quando si spezza una relazione qualunque, anche se qui si parla di un rapporto “alquanto” diverso. Due titani in guerra e a pagarne il prezzo è Tesla. Sui social, il confronto ha assunto toni incandescenti, mentre gli investitori guardano con preoccupazione al futuro dell’azienda. Le conseguenze? Ancora tutte da misurare, ma l’azienda rischia un duro contraccolpo. Gli equilibri interni vacillano, il clima è teso. Eppure, mentre il palcoscenico globale si concentra sulla battaglia tra Musk e Trump, qualcosa di storico accade lontano dai riflettori.
Otto milioni di Tesla: un record a Berlino
In mezzo al caos mediatico, Tesla supera un traguardo che in pochi mesi ha dell’incredibile: otto milioni di auto prodotte. A ottobre erano sette. Ora, a giugno, è la Gigafactory di Berlino a firmare il nuovo record. Un modello Tesla Model Y, rosso, lucido, fiero. Una foto celebrativa è apparsa sull’account X dell’azienda, con operai in festa e il veicolo al centro. La Model Y, unico modello Tesla prodotto in tutti gli stabilimenti del marchio, ha conquistato il mercato globale. Berlino, Fremont, Shanghai, Texas: ogni fabbrica la costruisce. Non sorprende che sia diventata il bestseller dell’azienda. Ad inizio anno, un restyling profondo l’ha rilanciata ulteriormente, rendendola ancora più desiderata. Un SUV che incarna tutta la spinta di Tesla, anche in tempi difficili.
Tesla continua dunque a produrre, ma l’ombra del calo vendite in Europa non smette di allungarsi. I dati di maggio lo hanno confermato. Secondo Musk, i problemi sono superati e la domanda fuori dal continente resta forte. La realtà, però, racconta altro. Le tensioni politiche, le instabilità interne, le critiche sempre più rumorose mettono alla prova anche i fan più fedeli. Un nuovo traguardo, per quanto enorme, può davvero bastare a riportare fiducia? E soprattutto, quanto a lungo ancora Tesla potrà correre se chi la guida è al centro della tempesta?