La guida autonoma di Tesla sbarca finalmente in Europa, e lo fa partendo dai Paesi Bassi. L’autorità olandese di regolamentazione stradale, la Dienst Wegverkeer (RDW), ha dato il via libera all’utilizzo del software Full Self-Driving Supervised sulle strade del paese. Per Tesla è un momento davvero significativo: si tratta della prima autorizzazione in assoluto nel Vecchio Continente per il suo sistema di guida autonoma, che adesso entra ufficialmente nei listini olandesi. Il software potrà funzionare sia in autostrada che nelle strade cittadine, a patto che il conducente mantenga sempre la supervisione umana obbligatoria.
Quello che rende il sistema di Tesla particolarmente interessante, rispetto a quanto offerto da altri costruttori, è l’ampiezza degli scenari in cui può essere attivato. Marchi come Mercedes, Ford o BMW hanno già introdotto sistemi di guida autonoma di tipo “hands free”, ma questi funzionano soltanto in contesti autostradali e a velocità limitate. Il FSD Supervised di Tesla, invece, copre un ventaglio di situazioni decisamente più ampio. La tecnologia si basa principalmente su telecamere e intelligenza artificiale per gestire sterzata, frenata e accelerazione, ed è stata recentemente migliorata con un incremento della reattività del 20%. Prima di ottenere il via libera, il sistema ha superato oltre 18 mesi di test. Va detto, però, che la RDW olandese ha sottolineato un punto importante: la versione europea dovrà rispettare requisiti di sicurezza più stringenti rispetto a quella già in uso negli Stati Uniti.
L’obiettivo di Tesla: portare il FSD in tutta l’Unione Europea
Il traguardo olandese è solo il primo passo di una strategia più ampia. La RDW presenterà una domanda formale alla Commissione Europea per estendere l’autorizzazione del FSD Supervised a tutti i paesi dell’Unione. Se si raggiungerà la maggioranza necessaria tra gli Stati membri, l’approvazione a livello comunitario potrebbe arrivare già entro l’estate 2026. Un’eventualità che cambierebbe parecchio lo scenario della mobilità nel continente.
E i numeri, anche solo guardando ai Paesi Bassi, fanno capire il potenziale commerciale della mossa. Circa 100.000 esemplari tra Model 3 e Model Y già circolanti nel paese risultano idonei per l’integrazione del software FSD. Il sistema è disponibile come optional e, almeno negli Stati Uniti, dallo scorso febbraio viene offerto esclusivamente in abbonamento al costo di circa 99 euro al mese. La possibilità di acquistarlo in un’unica soluzione, che aveva un prezzo intorno ai 7.400 euro, è stata eliminata.
Una leva strategica per le vendite europee
Per Tesla questa tecnologia rappresenta qualcosa di più di un semplice aggiornamento software. In un momento in cui il mercato europeo delle auto elettriche è sempre più competitivo, il FSD Supervised potrebbe diventare un vero e proprio strumento di rilancio commerciale. Offrire un sistema di guida autonoma più avanzato rispetto alla concorrenza, capace di operare non solo in autostrada ma anche nel traffico urbano, è un argomento di vendita che nessun altro costruttore può vantare al momento sul suolo europeo. I circa 100.000 veicoli Tesla già compatibili nei soli Paesi Bassi danno un’idea concreta della portata dell’operazione, che con un’eventuale approvazione a livello UE si moltplicherebbe in modo esponenziale.