Pagare il carburante direttamente dallo smartphone, senza tirare fuori carte o contanti, sta per diventare realtà per milioni di automobilisti italiani. Telepass e Fortech hanno ufficializzato una partnership che porta il rifornimento dentro l’app, trasformando ancora una volta quello che era nato come un semplice strumento per i pedaggi autostradali in qualcosa di molto più ampio. Chi già usa Telepass per parcheggi e ZTL sa bene come funziona il meccanismo: tutto converge su un’unica piattaforma, e ora tocca anche alla pompa di benzina.
Il funzionamento è immediato. Si apre l’app Telepass, si individua la stazione di servizio più vicina attraverso la mappa integrata, si paga il rifornimento direttamente dal telefono. Niente coda alla cassa, niente portafoglio da cercare in tasca. È il tipo di comodità che, una volta provata, diventa difficile abbandonare. E la cosa interessante è che non si tratta di un progetto pilota limitato a poche aree: i numeri del lancio raccontano già una storia abbastanza ambiziosa.
I numeri del lancio e la copertura sul territorio
Nel 2026 si parte con circa 600 punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il dettaglio che fa la differenza è il focus scelto per questa prima fase: le reti indipendenti e gli operatori di piccole e medie dimensioni, cioè proprio quei distributori che di solito restano tagliati fuori dai grandi accordi commerciali. Una scelta non scontata, che potrebbe rivelarsi strategica per garantire una copertura più omogenea e meno concentrata solo sulle grandi arterie.
L’obiettivo a medio termine è arrivare a 5.000 stazioni integrate entro la fine del 2028, tutte connesse tramite l’automazione Fortech. Ma già adesso, sommando queste nuove stazioni a quelle già presenti nell’ecosistema dell’app, nel 2026 si supera quota 7.500 impianti totali accessibili da Telepass. Non è un numero da poco. Per molti automobilisti italiani significa che la copertura inizia a essere abbastanza capillare da poter effettivamente cambiare le abitudini quotidiane, rendendo il pagamento via app una scelta praticabile nella stragrande maggioranza dei casi e non solo in contesti fortunati.
Un’infrastruttura pensata per crescere oltre il carburante
C’è poi un aspetto che vale la pena sottolineare, e riguarda come è stata progettata tutta l’architettura tecnologica. Fortech funziona come uno strato che connette sistemi diversi tra loro, il che rende possibile espandere la piattaforma ad altri servizi senza dover ricostruire tutto da capo ogni volta. Si parla già di lavaggio auto, ricarica elettrica e parcheggi come ambiti di integrazione futuri. In pratica, la collaborazione tra Telepass e Fortech non si limita al carburante ma getta le basi per un ecosistema di servizi legati alla mobilità che potrebbe ampliarsi parecchio nei prossimi anni. L’infrastruttura, insomma, è pensata per scalare. E il fatto che Fortech porti in dote la capacità di collegare operatori diversi, anche quelli più piccoli e frammentati, lascia intendere che l’espansione della rete di stazioni potrebbe procedere a un ritmo sostenuto ben oltre le 600 unità iniziali previste per il 2026.