Sette chilometri di corsa sul ponte di una portaerei francese, tracciati con un’app di fitness e finiti in bella vista su internet. È bastato questo per compromettere la posizione di una delle navi militari più importanti della Marina francese. La vicenda, ricostruita da Le Monde, ha riacceso i riflettori su un problema che sembrava ormai noto a tutti, eppure continua a ripetersi: l’uso di Strava da parte di personale militare in zone operative sensibili.
Il fatto è semplice, quasi banale. Un membro dell’equipaggio della portaerei Charles de Gaulle ha deciso di fare attività fisica sul ponte della nave, registrando la sessione con Strava. L’app, come fa normalmente, ha tracciato il percorso tramite GPS e lo ha pubblicato sul profilo dell’utente, accessibile pubblicamente. Da quel tracciato, i giornalisti di Le Monde sono riusciti a localizzare la portaerei a nord ovest di Cipro, nel Mediterraneo orientale. Un’informazione che, in un contesto geopolitico delicato, non dovrebbe assolutamente circolare in quel modo.
Strava e il problema ricorrente della sicurezza militare
Non è la prima volta che Strava finisce al centro di questioni legate alla sicurezza nazionale. Già nel 2018 l’app aveva involontariamente svelato la posizione di basi militari segrete in tutto il mondo, quando la sua mappa globale di attività mostrava percorsi di corsa e ciclismo in zone che ufficialmente non ospitavano nulla. Allora sembrò uno scandalo enorme, e diversi eserciti emisero direttive interne per limitare l’uso di app di tracciamento GPS durante le operazioni. Evidentemente, però, queste regole non vengono sempre rispettate.
Il punto è che Strava non ha colpe particolari. Funziona esattamente come promette: registra attività sportive e, se l’utente non modifica le impostazioni sulla privacy, le rende visibili. Il problema sta nell’utilizzo in contesti dove anche un dato apparentemente innocuo, come il tracciato di una corsa, può trasformarsi in un’informazione strategica. E una portaerei non è esattamente un oggetto facile da nascondere, ma sapere dove si trova in un dato momento ha un valore enorme dal punto di vista dell’intelligence.
La portaerei Charles de Gaulle e il Mediterraneo orientale
La Charles de Gaulle è l’unica portaerei a propulsione nucleare della flotta francese e rappresenta uno degli asset militari più rilevanti dell’intera Europa. La sua presenza nel Mediterraneo orientale, a nord ovest di Cipro, non è casuale e si colloca in un quadro operativo che riguarda la proiezione di forza francese nella regione. Rivelare la sua posizione esatta attraverso un tracciato GPS pubblico è un errore che potenzialmente mette a rischio non solo la missione, ma l’intero equipaggio.
Le Monde ha sottolineato come il tracciato fosse accessibile senza particolari competenze tecniche. Non serviva essere analisti di intelligence: bastava cercare attività recenti in determinate aree geografiche e incrociare i dati. Questo rende la faccenda ancora più preoccupante, perché significa che chiunque, con un minimo di pazienza, avrebbe potuto ottenere la stessa informazione.
Le autorità militari francesi non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla vicenda, ma è probabile che seguiranno nuove disposizioni interne per il personale imbarcato sulla portaerei e su altre unità navali in missione.