Stellantis sembra avere deciso di fare un passo indietro. Per anni l’azienda ha cavalcato l’onda dell’elettrico, lasciandosi alle spalle motori diesel che sembravano destinati a scomparire del tutto. Eppure, a sorpresa, Reuters rivela che presto il diesel potrebbe spuntare di nuovo su almeno sette modelli di auto e multispazio in Europa. L’analisi si basa sulle offerte reali delle concessionarie, e il ritorno del diesel è già tangibile, con esempi concreti come la Opel Zafira. Dietro tale scelta, potrebbero esserci le vendite di veicoli elettrici che non hanno soddisfatto le attese. Ciò insieme al contesto normativo europeo che, su tale tematica, resta ancora incerto. In Stellantis, ciò si traduce in pragmatismo: non basta seguire la tendenza del momento, bisogna ascoltare la domanda dei clienti. Dunque, il diesel torna con una strategia chiara.
Stellantis ascolta il mercato e punta nuovamente sul diesel
Se si guarda al quadro storico, il ritorno del diesel ha un senso ben preciso. Nel 2015, infatti, metà delle auto vendute in Europa erano diesel. Poi sono arrivati il dieselgate, le normative più severe e una crescente attenzione all’elettrico. Oggi i diesel coprono meno del 7,7% delle vendite, mentre le auto elettriche hanno superato il 19,5%. Molti produttori europei hanno scelto di abbandonare del tutto il diesel, ma Stellantis sembra voler sfruttare un vantaggio che i concorrenti cinesi non hanno: il diesel resta un terreno su cui l’Europa può ancora differenziarsi. Si tratta, infatti, di un segmento in cui le auto elettriche non regnano incontrastate. In poche parole, Stellantis sta tornando a scommettere sul diesel non per nostalgia, ma perché lo scenario è cambiato. È una scelta strategica, un modo per tenere aperte più strade possibili. Una decisione che evidenzia le intenzioni del marchio oltre che l’andamento generale del mercato. In tale scenario, infatti, il diesel potrebbe ancora non essere pronto a sparire definitivamente.