Stellantis punta forte sull’elettrico e lo fa con un investimento massiccio in Francia, annunciato nientemeno che dal presidente della Repubblica francese in persona. Emmanuel Macron, dal Palazzo dell’Eliseo, ha svelato i dettagli di un piano che coinvolge direttamente il colosso italofrancese nato dalla fusione tra FCA e PSA: oltre 1 miliardo di euro destinato all’impianto di Mulhouse per la produzione di veicoli elettrici di nuova generazione. Un impegno che si svilupperà nell’arco dei prossimi tre anni, con l’obiettivo di dare una spinta concreta alla transizione green del settore automotive.
Il gruppo guidato da John Elkann e Antonio Filosa continua quindi ad accelerare sulla tecnologia elettrica, anche se i risultati commerciali ottenuti finora non sono stati esattamente esaltanti. Eppure la direzione è chiara. Stellantis vuole giocare un ruolo da protagonista nella corsa all’elettrificazione europea, e la Francia rappresenta uno snodo strategico fondamentale. L’industria automobilistica francese, del resto, pesa circa l’1,6% dell’occupazione nel settore privato, con un valore aggiunto di 31,2 miliardi di euro, pari a circa l’1,1% del PIL del Paese.
Stellantis e la strategia elettrica francese
Diversi marchi del gruppo, tra cui Peugeot e Citroën, hanno già provato a tracciare la strada dell’elettrico, cercando di tenere il passo con la crescita esponenziale di Renault. Macron ha voluto collocare l’investimento di Stellantis a Mulhouse in un quadro più ampio, citando anche la produzione dei modelli elettrici Renault R5 a Douai e R4 a Maubeuge come simboli dell’impegno nazionale nella sfida che attende l’automotive nei prossimi anni.
Secondo il presidente francese, un aspetto particolarmente positivo riguarda le ricadute occupazionali, con la possibilità di attrarre anche produttori stranieri pronti a investire e produrre sul suolo francese. Macron ha inoltre sottolineato la necessità di accompagnare l’impegno di Stellantis con un potenziamento delle infrastrutture di ricarica. “Come potete vedere, si tratta di qualcosa di concreto: l’elettrificazione e i veicoli elettrici, gli stabilimenti Renault che producono la R5 a Douai, la R4 a Maubeuge, la nostra capacità di costruire un’intera industria attorno a questo”, ha dichiarato un Macron visibilmente fiducioso nella rivoluzione green.
Il piano FaSTLAne 2030 e il futuro di Mulhouse
“Stellantis a Mulhouse investirà oltre un miliardo di euro per produrre le nuove generazioni di veicoli elettrici a partire dal 2029”, ha confermato Macron, definendo l’operazione un impegno cruciale da parte di uno dei principali costruttori automobilistici del Paese. L’obiettivo è chiaro: produrre veicoli elettrici in Francia e portare sul territorio nuovi modelli. Questo investimento si inserisce nel contesto del piano strategico FaSTLAne 2030, il programma quinquennale da 60 miliardi di euro presentato dall’amministratore delegato Antonio Filosa durante l’Investor Day tenutosi ad Auburn Hills, nel Michigan. Il piano prevede il lancio di oltre 60 nuovi veicoli e 50 aggiornamenti significativi da qui al 2030 su tutto il portafoglio marchi del gruppo. Tra questi, 29 modelli completamente elettrici, 15 ibridi plug-in o con autonomia estesa, 24 ibridi e 39 veicoli con motore a combustione interna o mild hybrid.
Sull’architettura STLA One, il cui debutto è atteso per il 2027, prenderanno forma oltre 30 modelli nei segmenti B, C e D. Una piattaforma che rappresenta di fatto la spina dorsale della futura gamma elettrica di Stellantis. “Stiamo offrendo un vero futuro industriale al sito di Mulhouse, al centro di una strategia concreta che stiamo perseguendo in una regione che ama l’industria automobilistica, che ha questa storia e ci crede”, ha dichiarato Macron.