Pochi lo sanno, ma la Statua della Libertà è finita davvero nello spazio, a bordo di uno space shuttle. Non parliamo del monumento intero, ovviamente, ma di due riproduzioni portate in orbita che nascondono una storia curiosa e poco raccontata. E la cosa più affascinante è il materiale con cui erano state realizzate, un dettaglio che rende l’intera vicenda ancora più particolare. Tutto ruota attorno alla missione dello shuttle Discovery, che nel mese di aprile del 1985 partì per il suo quarto volo. A bordo, tra il carico e la strumentazione, viaggiavano due piccole “Lady Liberties”. Non erano statue imponenti, anzi. Ognuna misurava appena 38,1 centimetri, poco più di trenta e passa di altezza. Roba che sta comodamente su una scrivania. Ma il valore non stava certo nelle dimensioni.
Il rame che veniva dal monumento vero
Il punto interessante è proprio il metallo. Entrambe le statuette erano state fuse con il rame prelevato direttamente dalla Statua della Libertà originale, quella vera, durante i lavori di restauro che in quel periodo erano ancora in corso. In pratica un frammento del monumento simbolo degli Stati Uniti ha lasciato la Terra e ha viaggiato nello spazio, cosa che pochi avrebbero immaginato possibile.
La missione, identificata con la sigla STS-51D, durò circa una settimana. Al rientro, le due riproduzioni ebbero destini molto diversi tra loro. Una venne conservata ed esposta al pubblico, come cimelio di un viaggio decisamente insolito. L’altra, invece, fece una fine più pragmatica. Fu fusa per ricavarne dei sigilli di rame, piccoli oggetti commemorativi.
Quei sigilli non rimasero chiusi in un archivio. Furono messi in vendita e resi disponibili a chiunque volesse un pezzo di quella storia. A occuparsene fu la Statue of Liberty Ellis Island Centennial Commission, l’ente che all’epoca gestiva le celebrazioni legate al centenario del monumento e alla sua isola. Un modo per trasformare un frammento di rame reduce dallo spazio in qualcosa che le persone comuni potevano davvero possedere. Tra tutti gli oggetti americani mai spediti oltre l’atmosfera, questo rappresenta uno dei casi più singolari. Un simbolo nazionale, riprodotto in miniatura con il suo stesso materiale, che per una settimana ha orbitato attorno alla Terra a bordo di Discovery.