Spotify questa volta ha optato per un pacchetto di aggiornamenti pensati per chi usa l’app su Android, e stavolta le novità arrivano direttamente dai feedback raccolti tra gli utenti. Niente stravolgimenti clamorosi, intendiamoci, ma una serie di ritocchi che rendono l’ascolto più comodo e meno macchinoso. Il servizio di streaming, ormai un punto di riferimento per milioni di persone in tutto il mondo, continua a limare i dettagli invece di sedersi sugli allori.
E qui sta il bello: il team di sviluppo sembra ascoltare davvero chi usa la piattaforma ogni giorno, perché molte delle modifiche introdotte rispondono a richieste concrete. L’obiettivo dichiarato è offrire un’esperienza di ascolto più fluida, e a giudicare dalle funzioni messe sul piatto, qualche passo avanti c’è.
Le tre novità dell’app Spotify per Android
La prima riguarda le cartelle, finalmente disponibili anche su mobile. Chi usa Spotify da computer le conosce già, ma ora arrivano pure sugli smartphone con sistema operativo Google. In pratica diventa possibile raggruppare le playlist per stato d’animo, attività o genere musicale, così ritrovare la raccolta giusta per ogni momento richiede molti meno passaggi. Una di quelle cose che sembrano banali finché non si prova a cercare la playlist per la palestra tra cinquanta elenchi diversi.
La seconda novità è la modifica di gruppo. All’interno di una playlist ora si possono selezionare e riorganizzare più elementi insieme, che siano brani, episodi di podcast o audiolibri. Niente più tocchi uno alla volta per spostare ogni traccia: si fa tutto in blocco, risparmiando tempo e quel senso di fatica che a volte assale quando si vuole rimettere ordine. Entrambe queste funzioni, vale la pena sottolinearlo, sono già attive per tutti gli utenti a livello globale.
La terza, invece, è riservata a chi ha un abbonamento Premium. Si chiama Reshuffle ed è un pulsante che permette di cambiare l’ordine della riproduzione casuale in qualsiasi momento. Secondo Spotify è un modo per riscoprire una playlist preferita, dare un ritmo diverso all’ascolto oppure tirare fuori qualcosa di nuovo dalla musica che già si conosce a memoria. Insomma, una piccola scossa per chi sente sempre gli stessi brani nello stesso ordine.
Una funzione in più per chi usa iOS
C’è poi una quarta aggiunta, ma questa volta tocca agli utenti Premium su iOS. Stiamo parlando del download in background: musica e podcast continuano a scaricarsi anche quando l’applicazione non è aperta, con tanto di notifiche che mostrano a che punto è arrivato il processo. Una comodità non da poco per chi vuole prepararsi i contenuti prima di un viaggio o di una zona senza connessione, senza dover restare con l’app spalancata a fissare la barra di avanzamento.