Spotify ha deciso di allargare parecchio le maglie di una delle sue funzioni più usate, quella che permette di fissare in evidenza i contenuti preferiti nella Libreria. Da oggi il servizio di streaming musicale consente di mettere in cima molti più elementi rispetto a prima, cancellando di fatto un limite che si trascinava da anni e che in tanti avevano imparato a mal sopportare.
Spotify: più spazio ai preferiti nella Libreria
Il meccanismo è quello che gli utenti conoscono da sempre: da anni Spotify offre la possibilità di fissare in alto nella Libreria i contenuti a cui si tiene di più, che si tratti di artisti, playlist o album. Un modo comodo per ritrovare al volo la musica giusta senza perdersi tra decine di voci. C’era però un vincolo che pesava e non poco, perché il massimo consentito era di quattro elementi. Poca roba, soprattutto per chi ha gusti larghi e ascolta di tutto un po’.
Adesso quel tetto è saltato. Spotify ha annunciato, con un thread pubblicato su X, che si potranno fissare fino a 20 preferiti in cima alla Libreria. Una soglia decisamente più generosa, che cambia parecchio la gestione quotidiana dell’app per chi la usa spesso. Venti elementi lasciano finalmente respiro, senza costringere a scelte dolorose su cosa tenere in vista e cosa no.
Come mettere in evidenza un contenuto
La procedura per fissare in evidenza un elemento resta semplicissima e non richiede alcuna spiegazione tecnica. Basta tenere premuto sul contenuto desiderato e poi selezionare l’opzione Aggiungi come artista, album o playlist in evidenza. Stesso discorso per fare il contrario: una pressione prolungata sull’elemento già fissato e poi via con Rimuovi da artista, album o playlist in evidenza. Nessun menu nascosto, nessun passaggio contorto, tutto a portata di dito.
La cosa interessante è che la novità non è riservata a pochi fortunati. Il roll out è partito già oggi e riguarda tutti, sia chi utilizza la versione gratuita sia chi ha un abbonamento Premium. Non c’è quindi da attivare nulla di particolare, la funzione arriva progressivamente su tutti i dispositivi man mano che la distribuzione prosegue.
Per assicurarsi di averla, il consiglio è quello di controllare di avere l’ultima versione dell’app. Chi utilizza Android può scaricare l’aggiornamento più recente di Spotify direttamente dal Google Play Store, così da ritrovarsi subito la possibilità di ampliare la propria selezione di preferiti in cima alla Libreria.
Il passaggio da quattro a venti elementi può sembrare un dettaglio minore, ma per chi passa ore ogni giorno tra playlist e album è tutt’altro. Significa avere sott’occhio molto più materiale senza dover scorrere, ritrovare l’artista del momento e la raccolta che accompagna il lavoro o la palestra con un solo tocco. Il tipo di miglioramento che non fa titoli roboanti ma che si sente eccome nell’uso di ogni giorno, uno di quegli aggiustamenti che gli utenti chiedevano da tempo e che finalmente trova risposta.