Sploot: è quella posizione buffa in cui gatti e cani si stendono a pancia in giù allungando le zampe posteriori dietro di loro, come se volessero abbracciare il pavimento. Chiunque abbia un animale domestico l’ha vista almeno una volta, magari senza sapere che esiste perfino un nome per descriverla. E adesso, con l’arrivo del caldo, è praticamente ovunque.
Cosa significa davvero fare lo sploot
La parola può suonare strana, quasi inventata sul momento, eppure descrive con precisione un comportamento che accomuna tantissime specie. I gatti lo fanno. I cani lo fanno. E, a dirla tutta, anche qualche essere umano ci ha provato almeno una volta nella vita, magari steso sul pavimento fresco di casa durante una giornata troppo calda.
Il bello dello sploot è proprio questo: non è un vezzo da animali viziati, ma una posizione che nasce da un istinto preciso. Quando le temperature salgono, distendere il corpo a contatto diretto con una superficie fredda diventa un modo semplice ed efficace per rinfrescarsi. La pancia e la parte interna delle zampe sono zone in cui il calore corporeo si disperde più facilmente, quindi appoggiarle sul pavimento aiuta a smaltire un po’ di quella temperatura accumulata.
Perché tanti animali lo adottano
Non sono solo i cani e i gatti domestici a comportarsi così. Lo sploot è una posizione che si ritrova in numerose specie diverse, dai roditori fino agli animali selvatici, ognuno con le proprie ragioni e le proprie sfumature. In alcuni casi serve a rilassare i muscoli dopo una corsa o un periodo di attività intensa. In altri è semplicemente una questione di comodità, una postura naturale per allungare le articolazioni e rilasciare la tensione.
C’è poi chi sostiene, e forse non a torto, che gli esseri umani avrebbero qualcosa da imparare da questa abitudine. Stendersi a terra, allungare la schiena e lasciare che il corpo si rilassi completamente non è poi così diverso da certi esercizi di stretching o di mobilità che vengono consigliati per sciogliere le rigidità accumulate stando troppo tempo seduti.
La cosiddetta stagione dello sploot coincide quasi sempre con i mesi più caldi, quando il bisogno di trovare refrigerio diventa più sentito. È in questo periodo che si moltiplicano le foto e i video di animali distesi nelle pose più improbabili, immortalati dai loro padroni divertiti. E in effetti è difficile resistere alla tenerezza di un cucciolo che si abbandona completamente, zampe distese e muso appoggiato al pavimento, in cerca di un po’ di fresco.
Dietro a un gesto che sembra solo buffo, insomma, si nasconde una logica tutt’altro che banale. Gli animali non fanno nulla a caso, e anche una posizione apparentemente goffa ha le sue motivazioni legate al benessere fisico e alla regolazione della temperatura corporea. Lo sploot è la dimostrazione di come l’istinto guidi comportamenti tanto semplici quanto efficaci, capaci di unire specie diversissime tra loro sotto lo stesso bisogno fondamentale di stare bene.