Spider-Noir è la nuova serie di Prime Video che fa qualcosa di davvero insolito per una produzione moderna legata ai supereroi: permette di scegliere se guardarla a colori oppure in versione monocromatica. E no, non è un vezzo fine a sé stesso. La serie, che vede protagonista Nicolas Cage nei panni di un Spider-Man alternativo chiamato Ben Reilly, è ambientata nella New York degli anni ’30 e pesca a piene mani dall’immaginario del noir classico, quello dei detective privati, delle luci tagliate e delle ombre lunghe. Reilly è un ex supereroe noto come The Spider, che ha abbandonato il costume per fare l’investigatore privato, almeno finché un caso particolarmente spinoso non lo costringe a tirare fuori di nuovo i superpoteri.
L’ambientazione suggerisce già tutto: atmosfere cupe, dialoghi serrati, e un’estetica che guarda dritta ai film con Humphrey Bogart. Proprio per questo la versione in bianco e nero non è un semplice filtro applicato sopra l’immagine, ma sembra essere stata pensata fin dall’inizio come la modalità privilegiata di visione.
A colori è bellissima, ma in monocromo cambia tutto
Bisogna essere onesti: Spider-Noir a colori è una delle serie visivamente più curate degli ultimi tempi. La fotografia gioca tantissimo con i verdi e i rossi complementari nei costumi, nelle scenografie e negli oggetti di scena. È un approccio che ha radici nel cinema crime, da “La donna che visse due volte” di Hitchcock fino ai registi contemporanei che ne replicano la tavolozza. Anche l’illuminazione è notevole, con scene notturne illuminate dallo sfondo di una città scintillante. Insomma, chi guarda Spider-Noir nella versione a colori non resta affatto deluso.
Eppure, passando alla versione in bianco e nero, qualcosa scatta. Più si salta tra le due versioni, più diventa evidente che molte inquadrature e scene sono state costruite per esaltare il contrasto tra luce e ombra, esattamente come nei classici del noir. Nel primo episodio, per esempio, Ben Reilly attraversa una strada coperta di lenzuola bianche appese, e la sua figura scura stagliata contro quel tessuto chiaro è semplicemente splendida. L’ufficio di Reilly ha finestre posizionate strategicamente accanto alla scrivania e alla sedia dei clienti, così che ogni interrogatorio diventi un gioco di luci e ombre carichi di tensione. C’è anche un effetto foschia applicato a diverse inquadrature che, nella versione monocromatica, risulta molto più visibile e suggestivo.
Supereroi e fumetti vintage: il bianco e nero convince anche per gli effetti speciali
Oltre all’aspetto puramente cinematografico, Spider-Noir in bianco e nero funziona benissimo anche come prodotto legato ai fumetti. L’estetica ricorda i comic book delle origini e, ancora di più, le atmosfere cupe dei film di supereroi degli anni ’90, la saga di Batman su tutte. C’è una scena di combattimento sui tetti nel primo episodio che rende l’idea meglio di qualunque descrizione.
Ma il punto davvero interessante riguarda gli effetti speciali. In una scena del primo episodio, un effetto visivo avvolge un personaggio. Guardandolo prima in bianco e nero e poi a colori, la differenza è lampante: nella versione monocromatica l’effetto risulta molto più convincente, perché la riduzione dei dettagli cromatici maschera quella patina digitale che in certi casi, nella versione a colori, appare un po’ troppo evidente. Il buio e l’assenza di colore sono da sempre alleati degli effetti visivi, nel cinema come nelle serie, e qui la cosa funziona alla grande.
Non sempre, però. Una sparatoria mostrata in montaggio all’inizio del primo episodio risulta un po’ difficile da seguire in bianco e nero, mentre a colori è decisamente più leggibile. Prime Video ha reso il passaggio tra le due versioni estremamente semplice, quindi il consiglio più sensato è provarle entrambe e decidere quale si preferisce. Per chi ama lo stile noir e vuole un’esperienza più immersiva, la versione in bianco e nero di Spider-Noir sembra però quella pensata per restare.