Le prime tre pagine della sceneggiatura di Spider-Man: Brand New Day sono state rese pubbliche da Sony, regalando uno sguardo molto concreto su come ritroveremo Peter Parker dopo quanto accaduto nel finale di No Way Home. E quello che emerge è un personaggio profondamente cambiato, solo, alle prese con un nuovo inizio che non ha nulla di trionfale.
Chi ha visto il capitolo precedente della saga sa bene cosa è successo: il personaggio interpretato da Tom Holland ha perso tutto. La sua identità pubblica, i legami con le persone più importanti della sua vita, in particolare quelli con la sua ragazza MJ e con il suo migliore amico Ned. Un sacrificio enorme, che adesso pesa su ogni singola scena di Spider-Man: Brand New Day fin dai primissimi istanti.
La sequenza iniziale del film è ambientata nove mesi dopo l’evento che ha cancellato qualsiasi ricordo legato a Peter nella mente di chi lo conosceva. Lo ritroviamo mentre rilegge la lettera scritta per MJ, indossando un costume che non ha più nulla a che fare con la tecnologia Stark. Niente gadget sofisticati, niente intelligenze artificiali integrate nella tuta. Tutto è frutto del suo lavoro, delle sue mani. Ed è un dettaglio che racconta moltissimo sulla direzione che il film vuole prendere.
Un nuovo costume e un’amica artificiale chiamata E.V.
Fra le novità più interessanti emerse dalle pagine della sceneggiatura di Spider-Man: Brand New Day c’è E.V., un’intelligenza artificiale creata dallo stesso Peter. Il regista Destin Daniel Cretton, nelle note aggiunte alla sceneggiatura, la descrive come “la cosa che più si avvicina a un’amica” per il protagonista. Una frase che, da sola, dà la misura della solitudine in cui si trova Peter Parker in questo momento della storia. Non ha più nessuno intorno, e l’unica voce con cui riesce a dialogare è quella di un programma che ha costruito da solo.
Per quanto riguarda il costume, il legame con i capitoli precedenti è evidente ma anche deliberatamente nostalgico. Come si era già intuito dalla scena finale di No Way Home, la nuova tuta di Spider-Man è artigianale, cucita in stoffa, e visivamente ispirata a quelle indossate da Tobey Maguire e Andrew Garfield nei rispettivi film. Il regista ha voluto sottolineare questo aspetto anche dal punto di vista visivo: nelle sue annotazioni alla sceneggiatura, Cretton specifica che il costume dovrà avere delle pieghe ben visibili, proprio per rendere chiaro che è stato cucito a mano.
Un Peter Parker che riparte da zero
Quello che emerge da queste prime pagine è un racconto che punta tutto sulla dimensione umana del personaggio. Spider-Man: Brand New Day sembra voler mettere da parte, almeno inizialmente, la spettacolarità tecnologica che aveva caratterizzato i film precedenti della saga con Tom Holland. Niente più armature Stark, niente più laboratori avveniristici. Solo un ragazzo con un costume fatto in casa, una lettera che probabilmente non invierà mai e un’intelligenza artificiale come unica compagnia. Il film si costruisce su queste fondamenta, partendo da un Peter Parker che deve letteralmente ricostruire tutto quanto, senza che nessuno sappia chi è davvero.