Chi si ricorda di Francesco Totti? Domanda quasi assurda, se pensiamo a cosa rappresenta il Capitano per Roma e per il calcio italiano. Eppure è proprio questo il cuore della nuova campagna dedicata a Spider-Man: Brand New Day, che immagina uno scenario tanto surreale quanto divertente. Da un giorno all’altro nessuno lo saluta più, nessuno gli chiede una foto, nessuno sembra avere la più pallida idea di chi sia quell’uomo che per anni ha fatto sognare interi stadi.
L’idea è semplice ma centrata. Si prende un concetto che appartiene al mondo dei supereroi e lo si cala nella vita di tutti i giorni. Al posto di Peter Parker, che nell’ultima pellicola vive proprio questa esperienza di anonimato improvviso, c’è il testimonial più riconoscibile che si potesse scegliere per il pubblico italiano. Totti si ritrova protagonista suo malgrado di una specie di amnesia collettiva, e la cosa lo spiazza parecchio. Perché una vita passata a essere fermato per strada, applaudito, cercato, e poi ritrovarsi invisibile fa un certo effetto.
Perché lo spot funziona così bene
Il bello di questa operazione sta tutto nel ribaltamento. Essere Francesco Totti ha i suoi indubbi vantaggi, questo lo sappiamo tutti. Ma cosa accade quando quei vantaggi svaniscono nel giro di poche ore? Lo spot gioca proprio su questo cortocircuito, mescolando l’universo cinematografico Marvel con un immaginario tutto nostrano. Il risultato è qualcosa che strappa più di un sorriso e che riesce a legare il film a una figura che in Italia non ha bisogno di presentazioni.
Non ha molto senso raccontare tutto nei dettagli, anche perché la visione vale davvero il tempo che richiede. La forza sta nei piccoli momenti, nelle reazioni, in quel senso di straniamento che il Capitano si porta addosso lungo tutta la clip. Un modo intelligente per promuovere Spider-Man: Brand New Day senza cadere nella solita pubblicità piatta e prevedibile, e per avvicinare il pubblico italiano alla nuova avventura dell’Uomo Ragno partendo da un volto familiare.
La campagna riprende quindi il filo narrativo dell’ultima pellicola e lo trasforma in una dimensione molto più vicina a noi, dove la perdita di memoria non colpisce un giovane di New York ma uno degli sportivi più amati di sempre. La scelta di puntare su Totti come volto della promozione racconta bene quanto il legame tra cinema e cultura popolare possa dare vita a operazioni riuscite, capaci di far parlare e di intrattenere allo stesso tempo.