SpaceX ha annunciato chi sarà il comandante della prima missione marziana con equipaggio umano, e la notizia è arrivata nel modo più inaspettato possibile: durante la diretta ufficiale dedicata ai preparativi per il debutto della Starship V3. Un annuncio che ha colto tutti di sorpresa, anche perché il razzo di nuova generazione non ha ancora completato i test fondamentali e nessun astronauta ci ha mai volato sopra.
Chi è Chun Wang, il comandante scelto da SpaceX
Il nome svelato dalla società di Elon Musk è quello di Chun Wang, imprenditore miliardario con passaporto maltese e origini cinesi, che ha fatto fortuna nel mondo delle criptovalute. Wang ha cofondato F2Pool, una delle più grandi realtà legate al mining di Bitcoin, e successivamente la piattaforma Stakefish. Un percorso da autodidatta che gli ha permesso di costruire un patrimonio personale notevole, oggi in buona parte indirizzato verso la sua passione per i voli spaziali commerciali.
Non è la prima volta che Wang collabora con SpaceX. Nel marzo 2025, ha finanziato e guidato la missione Fram2, trascorrendo tre giorni in orbita a bordo di una capsula Crew Dragon sorvolando i poli terrestri. Quell’esperienza orbitale rappresenta di fatto il suo biglietto da visita per il ruolo ben più impegnativo che lo attende.
Le tappe verso Marte: prima la Luna, poi lo spazio profondo
Prima di puntare verso il pianeta rosso, Wang dovrà affrontare una tappa intermedia piuttosto significativa. È previsto un volo circumlunare della durata di circa una settimana a bordo di Starship, durante il quale l’equipaggio transiterà a circa duecentuno chilometri dalla superficie della Luna. A condividere questa esperienza ci saranno Dennis Tito, primo turista spaziale della storia, e sua moglie Akiko. Lo scopo principale sarà testare i sistemi di supporto vitale e le comunicazioni nello spazio profondo, raccogliendo dati cruciali per tutto ciò che verrà dopo.
E ciò che verrà dopo è la missione interplanetaria vera e propria. Si parla di un viaggio di andata e ritorno della durata stimata di circa due anni. Nessun ammartaggio previsto, va detto subito: il piano contempla un sorvolo ad alta quota di Marte, per poi fare rientro sulla Terra. Durante la permanenza nello spazio profondo, il team si dedicherà al monitoraggio della salute comportamentale dell’equipaggio e realizzerà le prime radiografie umane in microgravità, con l’obiettivo di studiare gli effetti a lungo termine sul corpo umano. Sono tutti dati che non esistono ancora e che risultano fondamentali per qualsiasi futura colonizzazione.
I tempi restano incerti, gli ostacoli non mancano
Nonostante Elon Musk abbia parlato in passato di possibili finestre di lancio senza equipaggio già nei prossimi anni, SpaceX non ha ancora fissato una data ufficiale per questo volo con persone a bordo. E i motivi sono comprensibili. Gli ostacoli tecnologici da superare restano parecchi, a partire dalla protezione dei passeggeri dalle radiazioni cosmiche, che fuori dallo schermo magnetico terrestre diventano un pericolo concreto e tutt’altro che banale da gestire. A questo si aggiunge il fatto che Starship, nella sua versione definitiva, non è ancora pronta per un viaggio del genere. Insomma, l’annuncio è affascinante e il profilo di Chun Wang racconta una storia di ambizione fuori dal comune, ma la strada da percorrere prima di vedere davvero un equipaggio umano in rotta verso Marte resta lunga e piena di incognite tecniche che nessuna dichiarazione ottimistica può cancellare con un colpo di spugna.