Il primo aspetto che salta all’occhio è il ritorno dei padiglioni pieghevoli. Caratteristica delle serie prima delle XM5. Al contrario del passato, però, Sony ha ripensato completamente il meccanismo di rotazione e chiusura, utilizzando componenti interamente in metallo. Il risultato è un ingranaggio che appare solido e duraturo, senza però sacrificare la leggerezza complessiva. Il nuovo archetto è realizzato in ecopelle, con un’imbottitura più generosa. Inoltre, è dotato di un profilo più ampio e un sostegno distribuito su tutta la sommità del capo, riducendo i punti di pressione. A facilitare l’identificazione del lato corretto, l’archetto è ora asimmetrico. Un piccolo dettaglio che velocizza il montaggio e minimizza gli errori, specie al buio o durante un rapido cambi d’assetto.
Ma la caratteristica principale delle WH-1000XM6 è il sistema di cancellazione del rumore. Per tali dispositivi debutta il QN3, un processore personalizzato che gestisce dodici microfoni per captare e neutralizzare in maniera ancora più precisa i suoni indesiderati. Tale ridondanza di sensori permette di isolare un ventaglio più ampio di frequenze ambientali. Mantenendo pulita la riproduzione musicale. Per chi avesse bisogno di rimanere vigile a ciò che accade intorno, è disponibile la modalità trasparenza, con impostazioni personalizzabili per lasciar passare solo gli annunci PA, le conversazioni o l’intero spettro sonoro esterno.
E non è tutto. La modalità a latenza ridotta assicura sincronismi ottimali durante le sessioni di gioco. . La Bluetooth Multipoint, infine, consente di connettere contemporaneamente due dispositivi e di passare automaticamente dall’uno all’altro a seconda dell’audio in arrivo. A completare il quadro, la novità software “Scene-based Listening”. Le cuffie Sony riconoscono in tempo reale l’attività dell’utente e adattano sia il profilo di riproduzione che il livello di ANC. Il tutto senza dover intervenire manualmente.