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Le giustificazioni con cui Apple ha motivato i requisiti della nuova Siri AI cominciano a mostrare qualche crepa. Finora la casa di Cupertino aveva spiegato che l’assistente sarebbe arrivato soltanto su iPhone 15 Pro e sui modelli successivi, dotati come minimo del chip A17 Pro e di 8 GB di memoria, perché buona parte dei modelli di intelligenza artificiale gira direttamente sul dispositivo e non principalmente nel cloud. Una scelta che poteva piacere o meno, ma che aveva una sua logica: tanta elaborazione in locale richiede un hardware all’altezza. Adesso però i dubbi si moltiplicano.
Il motivo sta nei nuovi dispositivi per la casa presentati da Apple questa settimana. Per il momento non porteranno la nuova Siri nell’Unione Europea, ma la offriranno in altre aree del mondo. Guardando l’hardware di questi prodotti viene difficile credere che l’assistente non possa funzionare, almeno in parte, anche su un telefono come iPhone 11.
Apple TV con un chip del 2018 e la nuova Siri a bordo
La nuova Siri AI non debutterà soltanto su Apple TV 4K 2026 ma arriverà anche sulle due generazioni precedenti. La più datata è Apple TV 4K 2021, che monta un chip A12 Bionic affiancato da 4 GB di memoria. Quel processore era stato presentato nel 2018 insieme a iPhone XS e iPhone XR, quindi si trova parecchio lontano dal requisito minimo che Apple aveva fissato fino a oggi per la propria intelligenza artificiale.
Fino a un certo punto la cosa si può anche capire. L’esperienza offerta da un televisore non sarà la stessa di uno smartphone. Sul piccolo box di Apple la Siri AI sembra limitata a compiti precisi e poco impegnativi, come riconoscere i personaggi di un film o suggerire qualcosa da guardare. Per questo motivo non servirebbero molti modelli in esecuzione locale e una parte del lavoro continuerebbe a passare dal cloud.
Il confronto che penalizza gli iPhone meno recenti
Il vero nodo è il paragone, che finisce per creare una evidente disparità. iPhone 11 ha un chip migliore di Apple TV 4K 2021, per non parlare di iPhone 15 Plus. Eppure nessuno di questi telefoni ha accesso a una sola funzione di Apple Intelligence, e ovviamente nemmeno al nuovo assistente.
Nessuno si aspetta di trovare su questi modelli le funzioni legate al contesto personale, uno dei punti di forza della nuova Siri e la ragione principale per cui serve un hardware più potente. Secondo alcuni analisti, però, Apple avrebbe potuto introdurre una versione ridotta dell’assistente anche sugli iPhone più vecchi, così da offrire almeno una parte delle novità a chi non ha cambiato telefono di recente.
L’azienda indica la privacy e l’efficienza tra le motivazioni principali per far girare i modelli di IA direttamente sul dispositivo. Questo però non significa che ogni funzione debba essere eseguita in locale, né che debba esserlo sempre allo stesso modo. Se un Apple TV riesce a garantire una porzione dell’esperienza con un hardware così limitato, risulta complicato capire perché a Cupertino non abbiano previsto un’alternativa simile per i telefoni di qualche generazione fa.
Per chi vive nell’Unione Europea, comunque, la questione ha un peso pratico piuttosto relativo. Che si possieda un iPhone datato e malandato oppure un nuovissimo iPhone 18 Pro Max da 2 TB che costa 3.119 euro, la Siri AI per ora non sarà disponibile in nessun caso. L’unica eccezione riguarda i Mac aggiornati a partire da macOS 27.2.
Fonte: TecnoAndroid


