La verità affonda le radici in un passato lontano, ed è proprio attorno a questo segreto che ruota tutto il nuovo trailer di Silo 3. Apple TV ha appena diffuso il filmato completo della terza stagione della serie tratta dalla trilogia di Hugh Howey, e basta poco per capire dove andremo a parare: la protagonista finisce di nuovo nei guai, semplicemente perché continua a fare domande scomode. Troppe, secondo chi comanda.
Per chi avesse perso il filo, la storia di Silo si svolge in una città sotterranea autosufficiente, abitata da una comunità la cui memoria storica si ferma a 140 anni fa. Fuori c’è solo un mondo tossico e invivibile, visibile soltanto sugli schermi giganti collocati al livello più alto della struttura. La seconda stagione ha allargato il quadro, mostrando i sopravvissuti di un altro silo, il numero 17, dove quasi tutti erano morti durante una rivolta per raggiungere la superficie. Si è scoperto che i silos sono cinquanta in tutto. Nel frattempo, nel silo originale di Juliette, il 18, montava un’altra rivoluzione contro Holland, interpretato da Tim Robbins. E altri segreti venivano a galla.
Dove eravamo rimasti con Juliette
Nel finale della seconda stagione, Juliette Nichols, il personaggio affidato a Rebecca Ferguson, tornava nel suo silo per avvertire gli abitanti di non uscire. Peccato che lei e Holland finissero entrambi rinchiusi nell’inceneritore proprio mentre veniva acceso. L’ultima scena era un salto nel passato: una donna interrogava un membro del Congresso a Washington riguardo possibili ritorsioni dopo lo sgancio di una bomba sporca sull’Iran da parte degli Stati Uniti. Ed è da qui che riparte tutto.
La terza stagione porta avanti la vicenda di una società distopica di 10.000 persone che vive sottoterra in circostanze misteriose, ma allo stesso tempo svela un’origine ambientata secoli prima. Nel presente, Juliette sopravvive alla sua “pulizia” forzata, però torna con la memoria a pezzi mentre il silo cerca di rimettersi in piedi dopo la rivolta e affronta una nuova minaccia. Nel passato, definito come i “tempi prima”, la giornalista Helen Drew, a cui presta il volto Jessica Henwick, e il membro del Congresso Daniel Keene, interpretato da Ashley Zukerman, scoprono una cospirazione che li trascina dentro una catena di eventi dalle conseguenze catastrofiche e irreversibili.
Un cast che cresce e una storia verso la fine
Oltre alla Ferguson, ritroviamo diversi volti noti. Common torna nei panni del capo della sicurezza Robert Sims, Harriet Walter è l’ingegnere elettrico agorafobica Martha, Avi Nash veste i panni dell’analista informatico Lukas. E poi Rick Gomez, Chinaza Uche, Shane McRae, Remmie Milner, Alexandria Riley, Clare Perkins, Billy Postlethwaite e Steve Zahn nei panni di Jimmy Connor, alias “Solo”, unico sopravvissuto della rivolta del silo 17. Tra le new entry, oltre a Henwick e Zukerman, ci sono anche Laura Innes, Jessica Brown Findlay, Morven Christie, Reed Birney, Matt Craven e Colin Hanks.
Il trailer si apre con il flashback del salvataggio di Juliette dall’inceneritore: a quanto pare è rimasta in quella “scatola di fuoco” per tre minuti. Di Holland nessuna traccia. Tre mesi dopo, la donna non ha più ricordi, “tranne quelli che le avete dato voi”, anche se ogni tanto le tornano in mente delle “schegge di memoria”. C’è poi un misterioso biglietto che la invita a “non prendere le pillole”, consiglio che a quanto pare non ha seguito.
Tutto questo conta perché Juliette è l’unica abitante ad essere mai uscita all’esterno sopravvivendo. E sembra che ai residenti del silo non resti molto tempo. “Se i fondatori tenevano così tanto a noi, perché hanno bisogno di uccidere un silo?”, chiede Juliette, mentre Camille teme che fare certe domande basterà a farli ammazzare tutti. La protagonista ha un piano per proteggere chiunque, ma potrebbe costarle la vita. Poi si torna indietro nel tempo, con folle di persone che entrano in quello che sembra un nuovo silo. “La fine del mondo non si può fermare”, dice un certo Pierce al membro del Congresso. “Si può solo sopravvivere ad essa.”