Saros entra nel catalogo delle prove riservate agli abbonati PlayStation Plus Premium, e per gli appassionati di sparatutto ad alta tensione è una notizia da non lasciarsi sfuggire. L’esclusiva PS5 firmata da Housemarque, lo stesso studio che ha portato tutti sulla superficie ostile di Returnal, è ora scaricabile direttamente dal PlayStation Store per chi ha sottoscritto il livello più alto del servizio.
La formula è quella ormai collaudata delle prove targate Sony. Gli iscritti al tier premium possono mettere le mani sulle fasi iniziali del gioco senza sborsare un centesimo per l’acquisto completo. Il tempo concesso arriva fino a due ore e mezza di gioco effettive, che non sono poche. Un margine più che sufficiente per capire se le meccaniche fanno al caso proprio, prima di decidere se procedere con l’acquisto vero e proprio.
Che cos’è Saros e perché somiglia a Returnal
Chi non ha ancora avuto modo di scoprirlo, sappia che Saros è un titolo sci fi che prende la lezione di Returnal e la porta un passo più in là. Combattimenti in terza persona, quel gusto per il bullet hell con schermate invase di proiettili, componenti da shooter puro e struttura roguelike a fare da collante. Il risultato è un mix che chi ha amato il precedente lavoro dello studio riconoscerà al volo, pur trovandoci dentro parecchie novità.
L’ambientazione è uno dei punti di forza. Tutto si svolge sulla colonia perduta di Carcosa, un pianeta alieno immerso in un’eclissi perenne, quindi avvolto in una penombra costante che rende ogni angolo minaccioso. A muoversi in questo scenario c’è Arjun Devraj, un Soltari Enforcer con una missione personale da portare a termine, e sarà proprio questo obiettivo a spingerlo a scavare sempre più a fondo nelle zone più pericolose del pianeta.
Come funzionano le spedizioni
Il cuore del gioco sta nelle incursioni. Durante ogni spedizione il giocatore si trova a fronteggiare scontri rapidissimi contro le forme di vita locali, e quando arriva l’inevitabile morte si torna alla base per organizzare un nuovo tentativo. Nulla di statico, però. Ogni run propone variazioni negli ambienti, nei nemici che si incontrano e nelle situazioni da affrontare, e questo spinge naturalmente a limare l’approccio e ad affinare le proprie abilità colpo dopo colpo.
Housemarque ha lavorato anche sul lato più intimo dell’esperienza, trasformando l’eclissi e il concetto stesso di fallimento in qualcosa di più profondo. Il trauma e la ripetizione diventano parte del linguaggio narrativo, dove ogni caduta non è soltanto una sconfitta ma un tassello che aggiunge senso al percorso di Arjun. È un tema che si intreccia con le meccaniche del roguelite, dove ricominciare da capo fa parte del gioco tanto quanto sparare.
La prova gratuita rappresenta insomma un’occasione concreta per toccare con mano tutto questo. Gli abbonati al tier PS Plus Premium hanno già la possibilità di scaricare il titolo e verificare di persona se le atmosfere cupe di Carcosa e il ritmo forsennato degli scontri riescono a conquistarli nel giro di quelle due ore e mezza a disposizione.