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Samsung si avvia a chiudere un altro trimestre da record, e la spinta arriva ancora una volta dalle memorie. Il colosso sudcoreano è tra i maggiori produttori al mondo di chip DRAM e NAND, componenti diventati preziosissimi con la corsa globale all’intelligenza artificiale. Proprio per questo figura tra le aziende che stanno guadagnando di più da questa fase del mercato. Le stime degli analisti sui risultati finanziari del terzo trimestre del 2026 sembrano confermarlo, con numeri che ritoccano di nuovo i massimi storici.
Il rovescio della medaglia riguarda i consumatori, alle prese con aumenti di prezzo su quasi ogni categoria di prodotti elettronici. Il paradosso è evidente, perché i rincari toccano anche gli smartphone della stessa Samsung, che quindi incassa cifre enormi da una parte mentre dall’altra deve fare i conti con un pubblico sempre più cauto negli acquisti.
Un fatturato che supera ogni precedente
Mettendo insieme le previsioni dei principali esperti del settore, il fatturato complessivo del gruppo nel terzo trimestre del 2026 potrebbe aggirarsi intorno agli 80,2 miliardi di dollari, pari a circa 69 miliardi di euro. Si tratterebbe del valore più alto mai registrato dall’azienda in un singolo trimestre. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente rende l’idea della portata del salto, visto che la crescita stimata arriva al 134,4%.
C’è poi un dettaglio che colpisce. Il primato precedente non è affatto lontano nel tempo, dato che era stato fissato appena nel secondo trimestre del 2026 con un giro d’affari di circa 67 miliardi di dollari, ovvero intorno ai 58 miliardi di euro. In pochi mesi, quindi, Samsung si prepara a superare sé stessa con un margine considerevole. Una progressione così rapida mostra quanto il mercato resti sbilanciato nel suo insieme, con la domanda legata all’intelligenza artificiale che continua a trainare le memorie mentre il resto del comparto procede a ritmi ben diversi.
Utili spinti dai chip, smartphone in affanno
Sul fronte dell’utile netto le attese sono altrettanto impressionanti. Secondo le previsioni il risultato del solo terzo trimestre potrebbe sfiorare il doppio di quanto il gruppo sudcoreano aveva guadagnato nell’intero 2025. Anche in questo caso il merito andrebbe quasi esclusivamente alla divisione memorie, vero motore dei conti dell’azienda in questa fase.
Le altre unità di business raccontano una storia diversa. Quelle legate all’elettronica di consumo dovrebbero muoversi con più difficoltà, frenate dai rincari ormai diffusi un po’ ovunque che stanno raffreddando l’entusiasmo degli acquirenti. Prezzi più alti significano clienti più prudenti, e questo pesa sui prodotti destinati al grande pubblico. La situazione più delicata riguarda la divisione dedicata agli smartphone, che secondo le stime potrebbe chiudere il trimestre di nuovo in perdita.
Fonte: TecnoAndroid








