Samsung Spatial Signage nella sua nuova versione da 32 pollici è il prodotto che potrebbe cambiare il modo in cui negozi, spazi pubblici e strutture ricettive comunicano con il proprio pubblico. Si tratta di un display commerciale 3D che non richiede occhiali speciali e che punta tutto sull’effetto visivo tridimensionale per catturare l’attenzione. Il modello, identificato dalla sigla SMHX, è stato progettato per adattarsi a scaffali stretti, banconi e ambienti dove lo spazio è limitato ma la necessità di colpire chi guarda è altissima. Il contenuto mostrato può ruotare a 360 gradi attorno a un prodotto, offrendo una presentazione completa e decisamente più coinvolgente rispetto a un classico schermo piatto.
Questa versione da 32 pollici arriva dopo il lancio internazionale, avvenuto a inizio anno, del fratello maggiore da 85 pollici. Il formato più compatto apre le porte a scenari d’uso molto diversi: dal retail alla ristorazione, dall’istruzione all’intrattenimento, passando per l’ospitalità. Ovunque la visione ravvicinata sia fondamentale, Samsung Spatial Signage può fare la differenza nel valorizzare prodotti, promozioni o semplici comunicazioni informative.
Come funziona la tecnologia 3D Plate e cosa offre il nuovo formato
Dietro l’effetto tridimensionale c’è la tecnologia 3D Plate di Samsung, che invia immagini differenti a ciascun occhio dello spettatore, ricreando una profondità quasi cinematografica senza bisogno di indossare nulla. Il risultato è una rotazione realistica del soggetto visualizzato, il che rende Samsung Spatial Signage particolarmente efficace per mostrare ogni lato di un prodotto.
Dal punto di vista tecnico, il display pesa 8,5 kg e ha uno spessore di appena 49,4 mm. La risoluzione è Full HD in formato verticale 9:16, quindi 1.080 x 1.920 pixel. È compatibile con i supporti a parete standard VESA, il che significa che può essere installato a muro o su supporto esattamente come un qualsiasi schermo per digital signage tradizionale. Nessuna complicazione in fase di montaggio, insomma.
Samsung Spatial Signage ha già collezionato riconoscimenti importanti: il CES 2026 Innovation Award nella categoria Enterprise Tech e un Silver Award agli Edison Awards. E la gamma è destinata a crescere, con Samsung che ha già confermato l’arrivo di nuove dimensioni, tra cui un modello da 55 pollici.
La piattaforma VXT e gli strumenti di intelligenza artificiale per i contenuti
Insieme al nuovo display, Samsung ha annunciato aggiornamenti significativi per VXT, la piattaforma cloud dedicata alla gestione del digital signage. Le novità riguardano tutti i display digitali dell’ecosistema, Samsung Spatial Signage compreso. Con VXT le aziende possono gestire schermi connessi distribuiti su più sedi, pianificare la distribuzione dei contenuti e automatizzarla senza dover intervenire fisicamente su ogni dispositivo.
Una delle funzionalità più interessanti è la programmazione dei preset degli schermi. In pratica, è possibile applicare impostazioni come luminosità, volume, timer di accensione e spegnimento a tutti i display collegati, in un momento specifico o secondo una pianificazione prestabilita, anche al di fuori degli orari di utilizzo. VXT include poi Smart Download, una funzione che alleggerisce il carico sulla rete permettendo ad alcuni schermi di scaricare i contenuti e condividerli con gli altri dispositivi presenti sulla stessa rete locale.
C’è poi l’app AI Studio, che consente di creare video per il signage partendo da una semplice immagine di prodotto e un prompt testuale. Il sistema può aumentare la risoluzione fino a 4K UHD a 60 fps e ottimizza automaticamente i contenuti per Samsung Spatial Signage, migliorando la resa dell’esperienza 3D.

