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Samsung: il 78% degli italiani sceglie lo smartphone per passione

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Per il 78% degli italiani l’acquisto di uno smartphone non si ferma alle necessità di tutti i giorni ma guarda anche agli interessi che si vogliono coltivare. Lo racconta una ricerca Samsung commissionata da Samsung Electronics e realizzata da Censuswide tra il 25 e il 30 settembre 2026 su circa mille persone intervistate nel nostro Paese. Il quadro che ne esce è quello di un telefono scelto sempre più in base alle aspirazioni personali, oltre che alle esigenze pratiche.

Quando il telefono diventa lo specchio dei desideri

Nel dettaglio quel 78% ha tenuto conto, al momento di scegliere il nuovo dispositivo, di intrattenimento, progetti personali, gaming, viaggi o creazione di contenuti. Un quarto del campione (25%) ammette che a orientare le decisioni è soprattutto la vita che desidera condurre, mentre il 37% ha cercato un modello capace di rispecchiare meglio il proprio stile personale.

Non si tratta di un fenomeno solo italiano. L’indagine ha coinvolto in tutto 5.001 consumatori tra Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito. Su scala europea il 66% ha comprato il cellulare che usa oggi pensando ad almeno un interesse da realizzare e quasi la metà degli intervistati (46%) considera le proprie ambizioni quando fa scelte in ambito tecnologico. Per il 24% sono le aspirazioni di vita a guidare l’acquisto, e il 28% ha puntato su un dispositivo in grado di riflettere la propria personalità.

Batteria, schermo e occhi indiscreti

Accanto ai sogni restano però i fastidi concreti dell’uso quotidiano, e in cima alla lista c’è la batteria. Il 41% degli italiani si dice infastidito dal dover ricaricare troppo spesso il telefono, con il rischio di interrompere ciò che sta facendo o di dover decidere a cosa dare la precedenza. Il 17% mal sopporta il continuo passaggio da un’applicazione all’altra, quando preferirebbe tenere aperto nello stesso momento tutto ciò che serve. Il 16% lamenta di non avere sempre abbastanza spazio sullo schermo per lavorare o giocare in mobilità, e il 14% finisce per spostarsi su un dispositivo con un pannello più ampio pur di concludere quanto iniziato sul cellulare.

Anche la riservatezza pesa sulle abitudini. Più di un italiano su quattro (26%) ha rinunciato o interrotto operazioni bancarie online o tramite app mentre si trovava in un luogo pubblico, temendo che qualcuno nei paraggi potesse leggere quanto compariva sul display. In Europa la questione è sentita ancora di più, visto che un terzo degli intervistati (33%) racconta di aver notato contenuti personali sul telefono di uno sconosciuto in un luogo pubblico e il 27% ammette di aver visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere.

Cosa si chiede al prossimo smartphone

Le difficoltà di oggi si trasformano nelle richieste di domani. Una volta coperte le esigenze di base, il 25% degli italiani mette al primo posto velocità e prestazioni. Una quota quasi identica (24%) vorrebbe gestire più attività insieme senza dover ricorrere a uno schermo più grande, mentre il 15% desidera un dispositivo sottile e facile da portare sempre con sé.

Oltre alla scheda tecnica conta anche la possibilità di scegliere forme diverse. Per il 26% una funzione pensata per un’attività svolta con regolarità potrebbe spingere a valutare una tipologia di smartphone differente da quella abituale, e per il 18% una maggiore riservatezza quando si usa il telefono vicino ad altre persone sarebbe già un buon motivo per cambiare. Tra i più giovani, nella fascia tra i 25 e i 34 anni, uno su cinque (20%) prenderebbe in considerazione un modello di dimensioni standard capace di aprirsi e trasformarsi in un piccolo tablet, mentre il 31% dice che un telefono più leggero o sottile, più adatto al proprio stile di vita, potrebbe fargli riconsiderare la scelta.

Paolo Bagnoli, MX Marketing Director di Samsung Electronics Italia, legge così i risultati dell’indagine: “Non esiste uno smartphone migliore in assoluto, ma quello più adatto alle esigenze e alle aspirazioni di ciascuno. La nostra ricerca evidenzia come le persone non cerchino soltanto prestazioni elevate, ma tecnologie capaci di adattarsi al proprio stile di vita, semplificare le attività quotidiane e accompagnarle verso nuovi obiettivi. È un cambiamento importante nel modo di vivere la tecnologia, che mette al centro la libertà di scelta e il valore concreto dell’esperienza d’uso. In Samsung interpretiamo questa evoluzione attraverso un portafoglio Galaxy che offre diverse possibilità, dagli smartphone tradizionali alle tre tipologie di dispositivi pieghevoli. Perché innovare significa anche offrire alle persone la possibilità di scegliere la tecnologia più adatta a ciò che sono oggi e a ciò che desiderano diventare”.

Fonte: TecnoAndroid

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