Galaxy S27 Pro si prepara a fare il suo ingresso nella famiglia dei top di gamma Samsung, e a quanto pare lo farà portando con sé una tecnologia fotografica davvero interessante. Le voci che circolano parlano di un nuovo teleobiettivo da 3,5x, e per chi ama scattare con lo smartphone questa è una di quelle notizie che fanno drizzare le antenne. Niente rivoluzioni estetiche clamorose, sia chiaro, ma sotto la scocca potrebbe esserci qualcosa che vale davvero la pena raccontare.
Come ormai ripetuto più volte, il Galaxy S27 Pro sarà un flagship completo ma in formato ridotto. Il Galaxy S27 Ultra resterà il modello regina, quello con lo schermo più grande e le ambizioni più alte. Pro e Ultra avranno parecchio in comune, un po’ come succede tra iPhone 17 Pro e la sua versione Max, dove il più piccolo è praticamente una copia carbone del fratello maggiore. C’è però una differenza non da poco: mentre gli iPhone offrono la stessa identica esperienza fotografica su entrambi i modelli, Galaxy S27 Pro e Galaxy S27 Ultra potrebbero prendere strade diverse proprio sul fronte delle fotocamere.
Arriva la tecnologia ALoP per Galaxy S27 Pro
Secondo le ultime indiscrezioni, il Galaxy S27 Pro potrebbe montare un sistema di teleobiettivo basato su tecnologia ALoP. Detta così sembra roba da addetti ai lavori, eppure potrebbe rivelarsi un bel vantaggio per chi userà il telefono ogni giorno. Samsung aveva mostrato questa tecnologia per la prima volta già nel 2024, ma fino ad ora nessun Galaxy l’aveva mai adottata. Incrociando le dita, il Galaxy S27 Pro potrebbe essere proprio quello del debutto.
ALoP sta per All Lenses on Prism, e in pratica cambia il modo in cui le lenti vengono disposte dentro il telefono. Invece di impilarle in verticale, le sistema in orizzontale. Il risultato? Si guadagna spazio. E questo significa poter usare lenti e sensori più grandi senza dover ingrossare la scocca. Tradotto: il Galaxy S27 Pro potrebbe restare bello sottile.
Sul piano puramente fotografico il sistema ALoP lascia passare più luce verso il sensore, e quindi si parla di immagini più luminose e dettagliate. È una soluzione particolarmente utile per lo zoom spinto, dove le fotocamere degli smartphone tradizionali spesso arrancano tra poca luce e dettagli che svaniscono. Le informazioni circolate parlano di un’apertura f/2.58, con la lente posizionata davanti al prisma e non dietro come nei classici sistemi a periscopio. Il nuovo schema potrebbe accorciare il modulo fotografico del 22% rispetto alle soluzioni tradizionali.
Quanto si avvicina davvero lo zoom
Le indiscrezioni parlano di uno zoom ottico 3,5x sul possibile Galaxy S27 Pro, ed è una scelta che ha più senso di quanto si pensi. Uno zoom da 3,5x offre una lunghezza focale più pratica per la fotografia quotidiana rispetto agli estremi 10x che montano alcuni flagship cinesi. È perfetto per i ritratti, per le foto al cibo, per la street photography e per i soggetti di tutti i giorni, perché resta versatile senza costringere a fare dieci passi indietro.
Le ottiche intorno agli 80mm tendono anche a comportarsi meglio con poca luce, perché possono sfruttare aperture più ampie e sensori più grandi. I teleobiettivi 10x, al contrario, sono più specializzati e in casa o di sera faticano parecchio.