Al MWC 2026 di Barcellona, Samsung non si limita a mostrare nuovi dispositivi: porta una visione strutturata dell’AI come infrastruttura trasversale capace di collegare smartphone, wearable, notebook, reti e persino processi industriali. Il punto di partenza è la nuova serie Galaxy S26, ma il messaggio va oltre il singolo prodotto.
Dopo l’eco mediatico di Galaxy Unpacked, l’azienda coreana utilizza il palcoscenico della Fira Gran Via per definire un’evoluzione precisa: Galaxy AI non è più soltanto un insieme di funzioni intelligenti, ma un sistema agentico che comprende il contesto, anticipa le intenzioni e coordina azioni tra più dispositivi.
Galaxy S26: prestazioni, privacy e AI proattiva
La serie Galaxy S26 rappresenta la terza generazione di smartphone AI Galaxy e concentra l’attenzione su tre pilastri: potenza, semplicità e integrazione. Sotto la scocca debutta il Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, chipset personalizzato progettato per sostenere carichi AI continui senza compromessi sulle performance generali. Sul modello Galaxy S26 Ultra entra in scena una Vapor Chamber ridisegnata, soluzione termica pensata per mantenere stabilità anche durante elaborazioni intensive in background.
Uno degli elementi distintivi è il nuovo Privacy Display, tecnologia integrata che limita la visibilità laterale dei contenuti mantenendo inalterata l’esperienza frontale. La sicurezza visiva si affianca alle evoluzioni di Samsung Knox, con protezioni hardware sempre più profonde.
Il comparto fotografico riceve un aggiornamento strategico. La fotocamera Ultra introduce aperture più ampie per migliorare la resa in condizioni di scarsa illuminazione, mentre il Nightography video potenziato riduce il rumore in tempo reale. La funzione Super Steady integra il blocco orizzontale per garantire stabilità cinematografica. Non si tratta solo di hardware: l’Assistente alle foto permette di descrivere modifiche vocalmente, trasformando immagini diurne in scene notturne o ricostruendo parti mancanti.
L’intelligenza artificiale assume un ruolo operativo grazie a strumenti come Now Nudge, che propone suggerimenti contestuali in tempo reale, e Now Brief, capace di generare briefing personalizzati basati su agenda e abitudini. L’utente può scegliere l’agente preferito tra Bixby, Gemini e Perplexity, superando il concetto di assistente unico e favorendo un approccio multi-agente coordinato.
La funzione Circle to Search con Google evolve ulteriormente, analizzando simultaneamente più elementi visivi in un’unica interazione.
Ecosistema Galaxy: continuità tra smartphone, wearable e PC
Samsung utilizza il MWC per dimostrare che l’AI non vive isolata sullo smartphone. La nuova Galaxy Buds4 sfrutta agenti intelligenti per migliorare traduzione, notifiche e gestione contestuale dell’audio. I notebook Galaxy Book6 Pro e Book6 Ultra integrano potenza di calcolo elevata per produttività e creatività, mentre il Galaxy Tab S11 estende le funzioni AI su schermo ampio, facilitando multitasking e contenuti generativi.
Sul fronte salute, la serie Galaxy Watch8 amplia le analisi su sonno, corsa e mindfulness, collegandosi a Samsung Health in modo più proattivo. L’acquisizione di Xealth nel 2025 rafforza la visione di Connected Care, integrando dati clinici e strumenti digitali nei flussi di lavoro sanitari.
Dalle fabbriche alle reti autonome: l’AI oltre il mobile
La strategia agentica di Samsung si estende alla produzione industriale attraverso il progetto AI-Driven Factories, che punta alla transizione verso stabilimenti autonomi entro il 2030. Agenti AI, digital twin e analisi in tempo reale collaborano per ottimizzare controllo qualità e resilienza operativa.
Nel settore telecomunicazioni, la suite Samsung CognitiV Network Operations (NOS) introduce sistemi multi-agente capaci di gestire l’intero ciclo di vita della rete. L’obiettivo dichiarato è raggiungere infrastrutture completamente autonome entro il 2027. La soluzione Network in a Server consolida funzioni di rete in un unico server, favorendo servizi edge AI come sicurezza avanzata e overlay in realtà aumentata.
Connettività satellitare e nuovi form factor
Parallelamente, Samsung amplia la connettività satellitare su modelli selezionati, inclusa la serie Galaxy S26, attraverso partnership in Nord America, Europa e Giappone. La funzione è pensata per garantire comunicazioni critiche quando le reti tradizionali non sono disponibili, con un’espansione graduale legata ai requisiti normativi regionali.
Sul piano hardware, il gruppo mostra la propria visione per i form factor emergenti come Galaxy XR e Galaxy TriFold, sottolineando la volontà di superare i confini dello smartphone tradizionale.


