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Safari contro Chrome: Apple promette 5 ore di batteria in più

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Apple ha lanciato il 12 ottobre 2026 una nuova campagna chiamata Switch to Safari, con un obiettivo dichiarato senza troppi giri di parole: convincere chi usa Chrome a passare al browser di casa. Il progetto si regge su due pilastri, cioè una pagina dedicata sul sito ufficiale dell’azienda e una coppia di video pubblicati su YouTube. Il messaggio di fondo è chiaro e Apple lo mette nero su bianco: Safari sarebbe “un browser più potente e più rispettoso della privacy rispetto a Chrome”.

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Non si tratta di uno slogan isolato, perché la società accompagna la promessa con una serie di argomenti molto concreti. Sulla nuova pagina vengono elencati i vantaggi che, secondo l’azienda, rendono Safari preferibile all’alternativa di Google. Si parla di autonomia della batteria, di protezione dei dati personali e di velocità nella navigazione. Tre aspetti che toccano da vicino chiunque passi parecchie ore davanti allo schermo, per lavoro o per svago.

Safari contro Chrome: batteria, velocità e privacy secondo Apple

Il primo punto su cui Apple insiste riguarda la durata della batteria. Stando ai dati diffusi dall’azienda, Safari permette fino a 5 ore in più di streaming video sul Mac rispetto a Chrome. Un margine piuttosto ampio, che per chi guarda film o serie mentre è lontano da una presa di corrente può fare una differenza tangibile durante la giornata.

Poi c’è il capitolo delle prestazioni. Secondo Apple, Safari risulta fino al 35% più rapido di Chrome nel caricamento dei siti visitati più spesso su Mac. Un vantaggio che si nota soprattutto nelle abitudini quotidiane, quando si aprono sempre le stesse pagine e anche pochi istanti di attesa in meno contribuiscono a rendere la navigazione più fluida.

Il terzo fronte, forse quello su cui l’azienda punta di più, è la privacy. Apple sostiene che Chrome consenta a un numero maggiore di tracker di terze parti di seguire gli utenti mentre si spostano da un sito all’altro, raccogliendo informazioni e vendendole poi agli inserzionisti. C’è anche un’osservazione più specifica, legata alla gestione delle distrazioni: Chrome non memorizza quali elementi l’utente ha scelto di tenere nascosti, mentre Safari invece lo fa.

Il confronto diretto e i due nuovi video

La pagina dedicata a Switch to Safari non si ferma all’elenco dei benefici. Include anche una tabella di confronto che mette i due browser uno accanto all’altro, così da rendere immediata la lettura delle differenze. Accanto al raffronto trovano spazio approfondimenti su diverse funzioni, tra cui Reader Mode, Notify Me, Profiles e Apple Pay, oltre ad altre caratteristiche del browser.

A completare l’iniziativa ci sono i due video pubblicati su YouTube, ognuno focalizzato su una funzione precisa. Il primo mostra Distraction Control, lo strumento che consente di nascondere gli elementi di disturbo all’interno delle pagine web. Il secondo è dedicato a Intelligent Tracking Prevention, la tecnologia con cui Safari limita il tracciamento degli utenti durante la navigazione.

Questa campagna rappresenta soltanto l’ultimo capitolo di una sfida diretta che Apple porta avanti da tempo contro il browser di Google. Già nei mesi precedenti, sempre nel corso del 2026, l’azienda aveva avviato un’altra iniziativa promozionale chiamata Privacy on iPhone, nella quale Safari veniva presentato come l’opzione più riservata rispetto a Chrome.

Fonte: TecnoAndroid

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