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RuneScape Reignited, Jagex fa marcia indietro e chiede scusa

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Jagex fa marcia indietro su RuneScape Reignited, il progetto annunciato durante il recente RuneFest che avrebbe dovuto dare nuova linfa allo storico MMO. L’idea di creare mondi separati con economie e classifiche ripartite da zero ha scatenato una vera e propria ondata di proteste tra i giocatori, al punto da spingere lo studio a rimettere tutto in discussione e a ripartire praticamente dal foglio bianco.

“Stiamo rivalutando RuneScape Reignited” si legge in apertura di un nuovo post pubblicato sul blog ufficiale di Jagex. Subito dopo arriva un’ammissione piuttosto diretta: “Non giriamo intorno alle parole. Vi abbiamo fatto sentire, come giocatori esistenti, di non essere più al centro della nostra attenzione. La responsabilità è interamente nostra ed è giusto iniziare chiedendo scusa”.

RuneScape Reignited: perché il progetto ha fatto infuriare la community

Il timore dei giocatori, tutt’altro che infondato, era che Reignited finisse per spaccare RuneScape in due versioni distinte. Va precisato che il discorso non riguarda Old School RuneScape, che è un gioco a sé. Da una parte ci sarebbero stati i nuovi mondi, dall’altra quelli legacy, ribattezzati Veteran. Chi gioca da anni, sopportando una monetizzazione pesante, l’esodo di buona parte della community e promesse spesso disattese, avrebbe dovuto ricominciare completamente da capo per accedere ai mondi presentati come il rilancio del titolo.

Il trailer puntava molto su un messaggio preciso: “Treasure Hunter non c’è più”. Una promessa rivolta ai nuovi arrivati, che avrebbero trovato un mondo mai toccato dalle meccaniche pay to win, mentre gli utenti storici restavano a guardare. Proporre un reset di fatto in un gioco costruito interamente sulla progressione a lungo termine del proprio account non è stata una mossa apprezzata. Molti hanno protestato nel modo più classico, condividendo screenshot degli abbonamenti cancellati.

Nel post lo studio ribadisce comunque che la possibilità di giocare con un’economia e una progressione nuove rappresenta un grande richiamo per chi si avvicina al gioco o vi ritorna. La portata dell’annuncio e i commenti sui social di chi intende provarlo avrebbero superato di molto le aspettative iniziali. Allo stesso tempo, però, l’azienda ammette di aver “mancato il bersaglio” nel rendere i Veteran una parte più chiara del progetto, sia nella realizzazione sia nel modo di valorizzare i loro traguardi e la loro eredità.

Le preoccupazioni dei giocatori e le possibili modifiche

Lo sviluppatore ha anche messo nero su bianco le principali critiche ricevute. Tra queste c’è la sensazione che i personaggi Veteran non contino più nulla e che i nuovi utenti vengano considerati più importanti. Poi il rischio che i mondi storici si svuotino se la popolazione si sposta verso Reignited e la paura di frammentare ulteriormente una base giocatori già percepita come ridotta. Pesano anche l’impressione di essere considerati “contaminati” per aver fatto parte di un’epoca precedente senza alcuna colpa, le restrizioni nelle interazioni tra i due tipi di personaggi, gli oggetti e i cosmetici non scambiabili bloccati sull’account Veteran, la pressione a ricominciare per restare rilevanti e la necessità di pagare un nuovo abbonamento per un altro personaggio.

Proprio quest’ultimo punto tocca un nervo scoperto. Negli ultimi anni costi e vantaggi della membership di RuneScape sono finiti sotto la lente, visto che Jagex applica prezzi elevati rispetto ad altri MMO senza però includere più personaggi nello stesso abbonamento, come invece fanno i concorrenti.

Senza entrare nei dettagli, la software house dichiara di star valutando una serie consistente di revisioni basate sul feedback ricevuto. Si parla di più modi per mantenere intatti i progressi dei Veteran e rappresentarli in maniera significativa, oltre che di evitare una spaccatura netta e permanente nella community. Conciliare tutto questo con l’idea di base di Reignited non sarà affatto semplice. Jagex sta inoltre esplorando alcune possibilità legate all’abbonamento e all’obbligo di pagarne uno separato. “Tutto è collegato, ma il nostro obiettivo finale è eliminare gli attriti che i giocatori veterani potrebbero incontrare nell’interagire o nel convivere con Reignited” spiega lo studio, definendo la questione “estremamente importante” e qualcosa su cui tornerà più volte.

Fonte: TecnoAndroid

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