RTX Spark si è preso una bella fetta di attenzione al Computex 2026 di Taipei, e non senza motivo. È il primo passo serio di NVIDIA, in coppia con MediaTek, per piazzarsi nel mercato dei chip completi pensati per i PC Windows. Sotto il cofano c’è una CPU ARM, una GPU NVIDIA Blackwell e fino a 128 GB di memoria unificata LPDDR5X. Roba di un certo peso, insomma. I prezzi ufficiali dei laptop e dei miniPC che monteranno questa soluzione non sono ancora arrivati, però conviene già farsi un’idea: non sarà materiale per portafogli leggeri.
Quanto potrebbero costare i laptop con RTX Spark

Le prime indicazioni parlano di due versioni distinte. C’è quella base, chiamata semplicemente N1, e poi quella più muscolosa, la N1x. Le stime di Morgan Stanley collocano i notebook con questi chip su cifre niente male: al cambio dai dollari, si parte da circa 1.650 euro per la prima e si sale fino a circa 2.650 euro per la seconda. Numeri che dicono già tutto sul posizionamento. Questi dispositivi finiranno a giocarsela direttamente con i MacBook Pro di Apple, che da anni comandano nella parte alta del mercato.
E qui sta il punto. Non parliamo certo di una fascia consumer classica, quella dove la maggior parte delle persone fa shopping quando deve cambiare portatile. Il bersaglio sembra piuttosto un pubblico professionale: creativi, sviluppatori, gente che dal proprio strumento di lavoro pretende prestazioni vere e non ha problemi a investire una cifra importante per averle.
A chi si rivolgono davvero questi dispositivi
Detto questo, è plausibile che a guardare con interesse a RTX Spark non ci siano solo i professionisti puri. Anche gli utenti avanzati e gli enthusiast, quelli che inseguono la potenza per il gusto della potenza, potrebbero farci un pensiero. Sempre mettendo in conto una spesa consistente, beninteso.
Del resto basta guardare come NVIDIA e i suoi partner hanno impostato la comunicazione fino a questo momento: tutta orientata su scenari d’uso intensivi e professionali. Il caso d’uso che torna più spesso è l’esecuzione in locale di modelli AI, anche quelli di grandi dimensioni, senza dover passare per il cloud. Una direzione che spiega bene perché la fascia di prezzo sia quella che è.