C’è un nome che torna ciclicamente quando si parla di storie per ragazzi capaci di attraversare le generazioni, e quel nome è Astrid Lindgren. La creatrice di Pippi Calzaslargas ha regalato al mondo decine di racconti diventati patrimonio collettivo dell’infanzia, ma non tutti sanno che tra le sue opere più amate c’è anche Ronja, la figlia del brigante, un racconto fantasy che nel 1984 divenne un film amatissimo e che oggi rivive su Netflix sotto forma di serie televisiva. Chi non l’ha ancora recuperata ha davanti un’occasione perfetta: parliamo di una produzione compatta, divisa in due parti da sei episodi ciascuna, che si lascia divorare senza troppa fatica.
Le storie di Lindgren, da Pippi a Karlsson del tejado, fanno parte dei ricordi di chi è cresciuto tra gli anni 70 e 90, eppure continuano a funzionare anche con il pubblico più giovane. Ronja, la figlia del brigante ne è la dimostrazione più fresca. La versione cinematografica del 1984 conta ancora oggi una schiera di fan affezionatissimi, ma questa nuova serie svedese, sbarcata sulla piattaforma il 28 marzo 2024, ha saputo conquistare anche chi non conosceva affatto l’originale. Merito di una messa in scena moderna, visivamente curatissima e piena di quella magia che ci si aspetta da un racconto di questo tipo. La protagonista è interpretata da Kerstin Linden, affiancata da Jack Bergenholtz Henriksson e Christopher Wagelin.
Una storia di avventura, natura e sentimenti profondi
La trama segue Ronja, una bambina cresciuta tra banditi nel cuore di un bosco incantato. Il suo mondo è fatto di foreste fitte, creature misteriose e regole dettate dagli adulti che, piano piano, la ragazzina impara a mettere in discussione. È una storia che mescola avventura e introspezione, con una forte carica emotiva che funziona sia per i più piccoli che per gli spettatori adulti. L’equilibrio tra il lato fiabesco e quello più umano del racconto è uno dei punti di forza della serie, che riesce a restare fedele allo spirito dell’opera di Lindgren senza sembrare un prodotto polveroso o fuori tempo.
Ronja, la figlia del brigante su Netflix ha ottenuto risultati notevoli in termini di pubblico. Dopo il debutto si è posizionata come la serie più vista in diversi Paesi, tra cui Svezia e Spagna. Il periodo di uscita ha giocato un ruolo importante: il lancio durante le vacanze di Pasqua ha favorito una visibilità enorme, soprattutto tra le famiglie in cerca di qualcosa da guardare insieme.
Accoglienza della critica e qualche appunto
Dal punto di vista critico, la serie ha raccolto giudizi positivi. Tra gli aspetti più apprezzati ci sono l’ambientazione curata nei dettagli, la ricchezza del mondo fantastico costruito attorno alla protagonista e la capacità di rispettare il materiale originale senza limitarsi a una trasposizione pedissequa. Qualche spettatore ha fatto notare che la narrazione impiega un po’ a ingranare nei primi episodi, ma il consenso generale è che, una volta superata quella fase iniziale, la storia diventa davvero coinvolgente e difficile da abbandonare.
Entrambe le parti di Ronja, la figlia del brigante sono disponibili al completo su Netflix.