Il Rezvani Fortress sembra uscito da un film di fantascienza, magari uno di quelli con epidemie di zombi e città deserte, oppure da un videogioco di guerra ambientato in un futuro non troppo rassicurante. Eppure questo mezzo muscoloso, audace, pieno di testosterone su quattro ruote esiste davvero. Il costruttore californiano lo ha presentato come il suo primo pick-up, etichettandolo con una formula che dice già molto: “Tactical Off-Road-Truck”. Tradotto in parole semplici, parliamo di un veicolo pensato per chi non si accontenta delle prestazioni ma vuole una protezione concreta contro qualsiasi minaccia esterna. Le tensioni che attraversano il pianeta, probabilmente, hanno fatto da spinta a un progetto così estremo.
Una corazza che non lascia scampo

Dell’aspetto, fuori dagli schemi e bello tosto, abbiamo già detto. Quello che non si vede a occhio nudo, però, è ciò che sta sotto la carrozzeria. Il Rezvani Fortress poggia su una base meccanica solida e collaudata, quella del Ford F-150 Raptor. Del veicolo di partenza, in realtà, restano soltanto il telaio a longheroni e la struttura portante. Il resto è tutta un’altra storia. La vera sorpresa sta nelle opzioni difensive: chi compra può richiedere un pacchetto di blindatura completo che trasforma il pick-up in qualcosa di praticamente militare. Si parla di pannelli corazzati, vetri antiproiettile, una protezione del sottoscocca capace di reggere le esplosioni e un serbatoio rinforzato. Per non rimanere mai a piedi ci sono sospensioni rafforzate e pneumatici Run-Flat antiforatura da 37 o 40 pollici, che spingono la luce libera dal suolo fino a 38 centimetri.
Tra gas, fumogeni e visione notturna

Se la difesa passiva non dovesse bastare, il Fortress mette in campo tecnologie da film di spionaggio. Tra gli optional spuntano maniglie elettrificate, un sistema di cortina fumogena per coprire una fuga, luci stroboscopiche accecanti e perfino un dispositivo che spruzza spray al peperoncino. E per gli attacchi chimici o biologici? Maschere antigas ABC dedicate, fornite di serie nel kit. Ma c’è di più. Il pacchetto Off-Grid punta all’autonomia totale: pannelli solari, generatore a benzina e stazione di ricarica portatile per l’energia, sistema di accumulo dell’acqua potabile e frigorifero integrato per il sostentamento, connessione internet satellitare, radio ad alta potenza e interfono con altoparlanti esterni per restare in contatto col mondo. Aggiungiamoci un sistema di visione notturna a infrarossi per muoversi nell’oscurità più completa, senza perdere mai l’orientamento.
Motori da paura e prezzi da capogiro

Sotto il cofano, ovviamente, non potevano mancare i fuochi d’artificio. La versione di serie monta un V6 biturbo da 3,5 litri con 457 CV, ma chi vuole il massimo può puntare su un V8 sovralimentato da 5,2 litri capace di tirare fuori fino a 862 CV. Entrambe le motorizzazioni vanno in coppia con un cambio automatico a 10 rapporti e una trazione integrale permanente con differenziali bloccabili. La frenata è affidata a un impianto Brembo con pinze a otto pistoncini e dischi maggiorati. L’abitacolo conserva l’impostazione funzionale del Ford F-150, ma i materiali si possono personalizzare con tante opzioni di lusso per i sedili. Il prezzo di questo castello su ruote è, com’era prevedibile, proibitivo: si parte da circa 245.000 euro, ma pescando dalla lista degli optional tattici si superano in fretta i 500.000 euro. Un abisso rispetto ai circa 70.000 euro che servono negli Stati Uniti per un normale Ford F-150 Raptor. Insomma, chi vuole un mezzo a prova di apocalisse sa già che dovrà mettere mano al portafoglio. E parecchio.