L’elemento più costoso di un’auto elettrica resta la batteria. Per ridurre i listini, Renault ha deciso di introdurre celle LFP sulla Megane E-Tech Electric restyling, attesa nel 2026. Finora il modello era proposto solo con batterie NMC, realizzate da LG Energy Solution. Le indiscrezioni rivelano che le future varianti saranno distinte in due famiglie: da un lato versioni con accumulatori LFP più economici, dall’altro versioni con NMC destinate a chi cerca più autonomia e prestazioni. L’idea è quella di seguire la strada già percorsa da marchi come Volvo, che sulla XC30 abbina entrambe le chimiche. La compatta francese entrerà quindi in una nuova fase, con una gamma più articolata. In passato Renault aveva citato LG e CATL, mentre il mercato cinese domina nello sviluppo delle tecnologie LFP. Un passo per rendere più competitivo un modello che ha visto scendere i numeri di vendita.
Un restyling della Renault Megane che guarda al rilancio
Il restyling non si limiterà alla parte tecnica. La futura Renault Megane elettrica verrà riposizionata come proposta più sportiveggiante. Le linee esterne subiranno ritocchi per renderla più grintosa, mentre il powertrain sarà aggiornato per garantire maggiore autonomia. Il marchio francese punta a riaccendere l’interesse verso una vettura che ha perso terreno. Perché accontentarsi di un semplice aggiornamento estetico, quando il mercato chiede sostanza? La combinazione tra nuovi accumulatori, design rinnovato e motori più efficienti appare come la chiave per tornare competitivi. Ci sarà quindi spazio per un modello entry level con batterie LFP, pensato per abbassare il prezzo d’ingresso. Parallelamente, chi vorrà più chilometri e più prestazioni potrà contare su versioni dotate di celle NMC.
Il lancio del restyling della Renault Megane è intanto fissato per il 2026. Fino ad allora, i dettagli restano parziali. Di certo, l’uso delle batterie LFP sulla nuova Megane segue la scia della futura Twingo elettrica, anch’essa attesa con questa tecnologia. L’evoluzione della Megane E-Tech Electric sarà seguita con parecchia attenzione, perché il successo o meno di questa svolta potrà pesare sull’intera gamma elettrica di Renault.