Da sempre la ricerca ingegneristica e fisica si è concentrata sullo sviluppo di nuove fonti di energia rinnovabili in grado di abbassare la dipendenza dalle fonti fossili dell’umanità, questa ricerca gioca un ruolo importantissimo all’interno di un contesto che vede l’umanità obbligata ad opporsi al cambiamento climatico, andando ad abbattere tutte le immissioni clima alteranti correlate alla produzione di energia, all’interno di questa dinamica il Portogallo di recente assegnato un passo in avanti, decisamente importante.
Nello specifico, nella zona di Porto finalmente è arrivata l’autorizzazione operativa che consentirà la creazione di quella che viene definita come la prima centrale onshore a onde da 1 MW della storia, questo permesso consente di passare dai progetti al cantiere, quest’ultimo verrà allestito lungo i frangiflutti della Barra do Douro e l’azienda che porterà avanti il tutto è Eco Wave Power Global, di origini svedesi ed è sempre impegnata nello sviluppo di tecnologie in grado di sfruttare il moto ondoso.
Il progetto
Il via libero è stato concesso dopo aver condotto una fase di studio assolutamente profonda che ha valutato numerose condizioni sia marine che strutturali onde evitare problemi a livello di sollecitazioni, tutto il lavoro è stato portato avanti dalla società olandese MetOcean Consult, tutti i dati raccolti hanno confluito nella scelta della zona ritenuta più adatta a ospitare i galleggianti di nuova generazione.
Il cantiere dunque che verrà presto avviato sarà solo l’inizio però di un progetto più ampio, parliamo infatti di una concessione da ben 20 MW assegnata all’azienda svedese, dunque stiamo parlando del primo tassello di un impianto che sarà assolutamente significativo, nello specifico i dispositivi saranno incorporati direttamente all’interno della struttura portuale. Semplificando di fatto l’accesso per manutenzione e lavori, questo approccio consentirà di mantenere l’intero sistema sostenibile in termini economici dal momento che va ad abbattere il più grande limite di queste tecnologie, il mantenimento.