Ci sono automobili che il tempo sembra aver dimenticato, custodite in un angolo come un segreto troppo prezioso per essere svelato. La Porsche 911 Carrera RSR 3.8 “Strassenversion” appartiene a questa categoria e adesso torna alla luce per finire sotto i riflettori dell’asta organizzata da RM Sotheby’s l’8 luglio, durante la The Woodcote Park Auction. Non una supercar qualsiasi, ma uno dei due soli esemplari realizzati con allestimento stradale completo, nato dalla richiesta di un cliente importante della divisione Porsche Exclusive. A rendere questa 911 quasi leggendaria ci pensano i numeri. Dieci chilometri percorsi dalla consegna. Uno solo. E uno stato di conservazione che la lascia praticamente identica a com’era quando uscì dalla fabbrica di Zuffenhausen.
Una vettura da corsa vestita per la strada
La Carrera RSR 3.8 è stata uno dei modelli più significativi della generazione 964, quella che riportò Porsche ai vertici delle competizioni GT nei primi anni Novanta. Rispetto alla Carrera RS, pensata per l’uso stradale, la RSR era tutta un’altra storia. Una vera macchina da pista, con un motore boxer aspirato raffreddato ad aria da 3,8 litri capace di arrivare fino a 380 CV, carrozzeria alleggerita e un’aerodinamica studiata nei minimi dettagli per i circuiti.
Di questi esemplari ne furono costruiti 51 dal reparto Porsche Motorsport. Solo due, però, vennero trasformati nella particolare versione Strassenversion, omologata per circolare su strada ma con gran parte della meccanica da competizione lasciata al suo posto. Un compromesso raro, quasi contraddittorio, ed è proprio questo a renderla così ricercata.
Costruita su misura per un cliente VIP
Questa Porsche 911 venne consegnata nel marzo del 1996 a un cliente speciale della Porsche Exclusive, che ordinò addirittura sei modelli personalizzati fin nei minimi particolari. La configurazione unisce la carrozzeria Polar Silver Metallic a un abitacolo completamente rivestito in pelle Guards Red. E quando si dice completamente, si intende davvero tutto: non solo sedili e plancia, ma anche roll-bar, piantone dello sterzo, console centrale e una serie di dettagli che di solito restano a vista.
Sotto pelle, la dotazione parla la lingua delle corse. Motore Le Mans a doppia accensione, serbatoio da 120 litri, sistema di sollevamento pneumatico, differenziale autobloccante al 40, pinze freno dorate e cerchi Speedline RS con i centri verniciati Amethyst Metallic. Roba condivisa soltanto con la vettura gemella, l’altra della coppia. La storia successiva ha del clamoroso. Dopo la consegna, l’auto finì in una collezione privata e non venne quasi mai guidata. Riscoperta solo nel 2015, conservava ancora il rivestimento protettivo Cosmoline, quella cera applicata direttamente in fabbrica. Anche dopo i passaggi di proprietà del 2017 e del 2023, è rimasta sostanzialmente intatta.
Un valore che sfiora i tre milioni
Oggi monta ancora il motore boxer 3.8 e il cambio Getrag originali, oltre al primo treno di pneumatici mai montato in fabbrica. Il contachilometri, come detto, segna appena 10 km. Una cifra che la colloca tra le Porsche 964 più originali e meglio conservate al mondo. L’esemplare sarà battuto con una stima compresa tra 1,85 e 2,2 milioni di sterline, vale a dire circa 2,15 e 2,56 milioni di euro. Più che una supercar d’epoca, un frammento irripetibile di storia Porsche, dove la meccanica da competizione incontra un livello di personalizzazione che raramente si è visto anche tra le commissioni più esclusive della Casa tedesca.