Plaud Team sbarca anche in Italia, e lo fa con un’idea precisa: portare gli appunti basati sull’intelligenza artificiale dentro le aziende, trasformandoli in qualcosa di condiviso. Non più la nota personale che resta sul telefono di chi l’ha presa, ma una memoria collettiva a cui può attingere tutto il gruppo di lavoro. L’obiettivo dichiarato è chiaro: prendere meeting, telefonate e conversazioni di ogni giorno e renderle una risorsa ordinata, accessibile, riutilizzabile.
Per il marchio si tratta di un salto interessante. Plaud era già conosciuto per i suoi dispositivi pensati per registrare e trascrivere automaticamente le conversazioni, e dopo aver superato i 2 milioni di utenti nel mondo ha deciso di guardare al mercato enterprise. Insomma, non più solo il singolo professionista, ma le organizzazioni intere, con strumenti centralizzati per gestire quella che potremmo chiamare la conoscenza interna di un’impresa.
Dall’appunto del singolo alla memoria del gruppo
Il cuore di Plaud Team sta nei workspace condivisi. Spazi dove archiviare, organizzare e lavorare insieme sulle note che l’intelligenza artificiale genera in automatico durante riunioni, chiamate o discussioni online. La filosofia dietro tutto questo è curiosa: secondo l’azienda il valore vero non sta nei documenti finiti, ma in quello che succede prima, nelle chiacchierate che precedono una decisione o una strategia.
«La maggior parte del pensiero costruttivo avviene prima che qualcosa venga messo per iscritto», ha spiegato Nathan Xu, co-fondatore e CEO. «Accade nelle conversazioni, quando le persone testano idee, cercano soluzioni ai problemi e costruiscono il contesto delle decisioni». In pratica, la piattaforma nasce proprio per non perdere quel patrimonio di idee che di solito si disperde tra meeting, call e chat.
Sul fronte pratico, Plaud Team mette a disposizione gestione centralizzata di utenti e dispositivi, possibilità di lavorare su più dispositivi e controlli avanzati sugli spazi di lavoro. Così un’azienda può adottare la presa appunti AI in modo ordinato, senza ritrovarsi con informazioni sparse o decine di documenti isolati tra un reparto e l’altro. Nel corso del 2026 arriveranno poi nuove funzioni collaborative pensate per centralizzare ancora di più il contesto delle conversazioni, utili anche quando qualcuno è assente o cambia ruolo.
Sicurezza dei dati e prezzi per l’Italia
Uno dei punti su cui il marchio batte parecchio è la privacy. Ogni membro dell’organizzazione può decidere cosa condividere, cosa tenere privato e cosa integrare negli spazi comuni. A livello tecnico la piattaforma usa crittografia sia in transito sia a riposo, e i flussi di lavoro AI funzionano senza conservare i dati e senza usarli per addestrare i modelli, almeno per impostazione predefinita.
Per le imprese europee c’è poi un dettaglio non da poco: la disponibilità di hosting cloud regionale in Europa, oltre che negli Stati Uniti, Singapore e Giappone. Una scelta che strizza l’occhio alle aziende attente alla compliance e alla protezione delle informazioni.
Quanto ai prezzi, Plaud Team è disponibile da oggi anche per il mercato italiano tramite il sito ufficiale. C’è una promozione Early Bird valida fino al 31 agosto 2026: si parte, IVA esclusa, da 15,60 euro per utente al mese con fatturazione annuale, oppure 29 euro mensili con rinnovo mese per mese. Finita la promo, il listino standard salirà a 19,50 euro per utente al mese con fatturazione annuale o 36,50 euro con quella mensile.