La Wey G9 è il monovolume che GWM ha deciso di portare in Italia con ambizioni chiaramente premium, e già dai primi dettagli si capisce che non punta al risparmio ma al lusso puro. Parliamo di un people mover lungo oltre 5 metri, pensato per chi mette il comfort dei passeggeri davanti a tutto, con una dotazione che sembra uscita da un’ammiraglia più che da un semplice minivan. Tra le curiosità più chiacchierate ci sono un frigorifero integrato da 13 litri e i celebri sedili con funzione Zero Gravity. Arriverà sul mercato con motorizzazioni full hybrid e plug-in hybrid, mettendosi di traverso rispetto ai grandi MPV di fascia alta già presenti in Europa. Un’alternativa cinese, insomma, che vuole giocarsi le sue carte proprio sul terreno del lusso accessibile.
Un salotto viaggiante più che un’auto
Basta uno sguardo per capire dove vuole andare a parare la Wey G9. Le dimensioni oltre i 5 metri regalano proporzioni importanti e un abitacolo davvero enorme, disegnato per chi viaggia spesso in famiglia o magari con un autista al volante. Le linee sono pulite, la presenza su strada è imponente e a catturare subito l’occhio è quella grande calandra a clessidra che domina il frontale.
Ma è dentro che succede il bello. La configurazione a sette posti mette al centro il comfort, con un occhio di riguardo per la seconda fila, trasformata in una specie di salotto su ruote. Le due poltrone posteriori scorrono su binari per quasi due metri, così ognuno può regolare lo spazio come preferisce. Ci sono regolazioni elettriche, massaggio a 10 punti e poggiapiedi che si estraggono elettricamente, roba che di solito si trova solo sulle limousine. E poi c’è la funzione Zero Gravity, che reclina il sedile fino a 150 gradi per un relax quasi imbarazzante

Solo ibrida, ma in due versioni
Occhio anche alla qualità costruttiva, perché GWM dichiara che il tetto della Wey G9 è progettato per reggere una pressione fino a 12 tonnellate. Un numero che la dice lunga sulla robustezza della struttura e sull’attenzione dedicata alla sicurezza passiva.
Per l’Europa sono previste due motorizzazioni elettrificate. La prima è una full hybrid, mentre al vertice della gamma arriverà una plug-in hybrid a trazione integrale. Per quest’ultima i dati oggi disponibili fanno riferimento alla versione venduta in Cina e potrebbero cambiare in fase di omologazione europea. Il sistema abbina un 1.5 turbo benzina a due motori elettrici, con una potenza complessiva che supera i 400 CV. La batteria da 44 kWh promette un’autonomia dichiarata di circa 170 km in modalità elettrica, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h si chiude in 5,7 secondi, cifre niente male per un mezzo di queste dimensioni. Ulteriori dettagli su dotazioni, specifiche europee, autonomia definitiva e listino di questa Wey G9 arriveranno nei prossimi mesi, in vista del debutto commerciale sul nostro mercato.