Parcheggi smart a Roma: il Campidoglio ha dato il via a un progetto che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui si cerca un posto auto nelle zone più caotiche della Capitale. Si chiama SOSPAS, ed è un sistema digitale progettato per monitorare in tempo reale gli stalli di sosta, ridurre il traffico generato dalle auto che girano a vuoto e rendere più efficaci i controlli su strisce blu e spazi riservati alle merci.
Il piano, affidato a Roma Servizi per la Mobilità, partirà dai Municipi I e II. Parliamo quindi del cuore della città: centro storico, Prati, Flaminio, Parioli e altri quartieri dove si concentra circa l’80% della sosta tariffata di tutta Roma. Entro la fine dell’anno verranno installati oltre 7.500 sensori elettronici, tutti collegati a una piattaforma centrale capace di fotografare la situazione dei parcheggi istante per istante.
Come funzionano i sensori dei parcheggi smart
Il motore di SOSPAS è fatto di sensori IoT, piccoli dispositivi connessi alla rete piazzati sopra o accanto agli stalli di sosta. Ogni sensore rileva in automatico se c’è un’auto parcheggiata e trasmette il dato a un sistema centrale di monitoraggio. Niente di fantascientifico, ma estremamente utile: il Comune potrà sapere in qualsiasi momento se un posto è libero o occupato e, soprattutto, se la sosta è regolare.
Questo significa che il controllo non riguarderà soltanto le strisce blu, ma anche gli spazi destinati al carico e scarico merci, quelli che troppo spesso vengono occupati abusivamente. Tutte le informazioni raccolte dai sensori finiranno in una centrale operativa collegata alla nuova Control Room della mobilità cittadina, dove verranno analizzate in tempo reale.
Per chi guida, il vantaggio è abbastanza intuitivo: meno tempo perso a girare in cerca di un parcheggio, meno stress, meno minuti buttati nel traffico. Per l’amministrazione, invece, SOSPAS rappresenta la possibilità di avere una mappa costantemente aggiornata della sosta nelle aree più congestionate di Roma.
Dove saranno installati i sensori di SOSPAS
La prima fase del progetto coprirà oltre 3.000 posti auto nei quartieri centrali. Nelle zone considerate più critiche per densità di veicoli e traffico, come Trastevere, Monti, Prati e Flaminio, la copertura potrà raggiungere fino al 40% degli stalli disponibili. Una percentuale significativa, che dovrebbe bastare a fornire dati affidabili sulla disponibilità reale dei parcheggi smart in quelle aree.
L’iniziativa rientra in un programma più ampio di mobilità sostenibile, finanziato con 8 milioni di euro dal PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021 2027. L’obiettivo dichiarato dal Campidoglio è sfruttare la tecnologia per migliorare la gestione degli spostamenti urbani e tagliare gli sprechi di tempo e carburante legati alla ricerca di un posto auto.
SOSPAS, tra l’altro, non vivrà isolato. Il sistema sarà integrato con altri progetti digitali già in programma per Roma: SISVU, la nuova rete di telecamere pensata per il controllo dei varchi del centro città, e MaaS4Italy, la piattaforma che consente di organizzare i propri spostamenti tramite app combinando diversi mezzi di trasporto e sistemi di pagamento.