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Un nuovo cavo sottomarino firmato Orange è pronto a cambiare il modo in cui l’Irlanda dialoga con il resto del continente. Il progetto si chiama Pisces, Piscis nella versione spagnola, e punta a creare un collegamento digitale diretto tra l’isola e l’Europa continentale senza più dipendere dal passaggio obbligato attraverso il Regno Unito. Lungo il percorso toccherà anche Francia, Spagna e Portogallo.
Negli ultimi anni a dominare la scena delle infrastrutture che corrono sui fondali oceanici sono stati soprattutto i grandi nomi della tecnologia. Meta e Google si sono ritagliati un ruolo sempre più pesante nella posa, nella gestione e nella manutenzione di queste dorsali invisibili. Eppure gli operatori di telecomunicazioni non hanno affatto mollato la presa e continuano a giocare una partita importante su questo terreno. L’annuncio arrivato da Orange ne è la dimostrazione più evidente.
Orange Pisces: una società congiunta per oltre 3.000 chilometri di fibra
Per dare vita all’iniziativa l’operatore ha unito le forze con due partner. Da una parte c’è Equitix, investitore europeo specializzato in infrastrutture, dall’altra MDM, realtà irlandese che sviluppa sistemi di cavi sottomarini. Insieme hanno costituito la società congiunta PISCES Cable System Limited, che avrà il compito di portare avanti il progetto come alternativa concreta alla rotta attuale, quella che transita appunto per il territorio britannico. Un’operazione a tre mani, che mette insieme capitali e competenze tecniche.
I numeri aiutano a capire la portata dell’opera. Il nuovo collegamento si estenderà per circa 3.125 chilometri e potrà contare su 16 coppie di fibre. Il tracciato partirà da Galway, in Irlanda, per raggiungere poi Saint Hilaire de Riez in Francia, Sopelana in Spagna e infine Carcavelos in Portogallo. Proprio a Sopelana Orange costruirà una nuova stazione di approdo, il punto in cui la linea emergerà dal mare per collegarsi alla terraferma.
Oggi tra Irlanda e continente manca una connettività diretta ed è esattamente questa lacuna che Pisces vuole colmare. L’obiettivo è offrire un collegamento strategico in fibra oscura ad alta capacità, con accesso aperto e scalabile, che dalla costa ovest irlandese arrivi senza deviazioni fino a Francia, Spagna e Portogallo. In pratica si parla di un’infrastruttura pensata per crescere nel tempo e per essere sfruttata da più soggetti, non soltanto da chi l’ha realizzata.
Data center più vicini e rotte più diversificate
Il beneficio più immediato riguarda i data center. Il traffico tra le strutture presenti in Irlanda e quelle sparse nel resto d’Europa potrà infatti viaggiare in modo diretto, senza passaggi intermedi. Ma non è tutto. Pisces verrà interconnesso con i sistemi transatlantici e internazionali già esistenti, così da aumentare la capacità complessiva e diversificare i percorsi a disposizione dei dati che attraversano l’oceano.
Sul fronte delle tempistiche la tabella di marcia viene rispettata. Ad agosto si è concluso il rilievo marino del percorso, affidato a Elettra Tlc e Orange Marine, entrambe controllate da Orange. Adesso sono in corso le attività di ingegneria e i preparativi per la posa vera e propria, compresa la richiesta dei permessi necessari. Il nuovo cavo sottomarino dovrebbe essere steso nel corso del 2028.
Fonte: TecnoAndroid


